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Il Giro della Toscana femminile parla canadese con Sidney Swierenga

Per lei decisiva la frazione di ieri di Segromigno Piano. La tappa finale da Lucca a Montecatini alla francese Victoire Berteau (Cofidis)

La canadese Sidney Swierenga è la nuova Granduchessa di Toscana. Nella tappa più lunga e difficile di questa trentesima edizione (da Lucca a Montecatini Terme, 146 chilometri con 8 gran premi della montagna), la 19enne portacolori della formazione polacca Liv Alula Jayco, leader della corsa dopo il bel successo ottenuto a Segromigno Piano nella terza frazione, ha controllato tutti gli attacchi delle avversarie dirette presentandosi su Viale Verdi nel gruppetto di testa.

Alla fine Swierenga è giunta sesta ma ugualmente, e meritatamente, a braccia alzate.

Ad aggiudicarsi quest’ultima fatica è stata la francese Victoire Berteau (Cofidis Women Team), molto attiva in questo lungo fine settimana, che ha regolato allo sprint la compagna di colori Nadia Quagliotto e la belga Xaydee Van Sinaey. Il gruppo delle più immediate inseguitrici è stato regolato dall’italiana Elena Pirrone, arrivata sotto lo striscione d’arrivo con un ritardo di 52 secondi.

La tappa si è decisa ad una trentina di chilometri dall’arrivo quando, rintuzzato il primo consistente tentativo, sono partite al contrattacco le sette migliori atlete, quelle da classifica: Emily Dixon (Australia), Eisen Malou (Olanda), Nadia Quagliotto (Italia), Victoire Berteau (Francia), Xaydee Van Sinaey (Belgio), la Olha Kulynych (Ucraina) e, appunto, la Swierenga.

Molto bene si è comportata Nadia Quagliotto, seconda all’arrivo e sesta (migliore delle italiane) nella classifica generale.

“Sono contenta di questo successo per me e per la squadra – sottolineato la vincitrice del Giro Sidney Swierenga – è la prima corsa a tappe importante della stagione che vinco. E’ fantastico”.

Il Giro di Toscana, giunto alla sua 30esima edizione, era dedicato all’indimenticabile campionessa Michela Fanini e, da qualche anno, anche a mamma Giulietta, rispettivamente figlia e moglie del patron. L’organizzazione era affidata dalla Società Ciclistica “Michela Fanini” di patron Brunello Fanini.

Dopo la suggestiva partenza ufficiosa dal centro di Lucca e il trasferimento verso Capannori per il via ufficiale, si sono subito aperte le ostilità grazie ad una fuga a 5 con Amaya Natali Vasqyez (Ecuador), l’ucraina Valeria Ponomarenko, Maryna Altukhova (Ucraina), Cordero Rodriguez (Spagna) e Madeleine Wasserbaech (Australia). Un gruppetto di cinque unità, diventato ben presto di 4 per la caduta, sulla prima discesa del Vico, della spagnola Rodriguez. Per loro vantaggio massimo di 2’15”.

“Come nelle previsioni – ha detto patron Brunello Fanini – la tappa finale è stata molto bella e appassionante così come tutto il Giro. Colgo l’occasione per ringraziare tutti quelli che ci hanno dato una mano per l’ottima riuscita della manifestazione a partire dagli amministratori, per continuare con i volontari e i professionisti del ciclismo. Il tutto senza dimenticare che il primo grande applauso va a tutte le atlete che hanno onorato la memoria di Michela”.

“Ancora una volta Montecatini si è dimostrata amica dello sport e in particolare del ciclismo – ha aggiunto Marco Silvestri, assessore allo sport del Comune termale – e poi c’è da rimarcare la grande attenzione per lo sport al femminile che ci rende orgogliosi”.

“Un grazie sincero a patron Brunello Fanini e al suo staff – ha sottolineato il sottosegretario alla presidenza della Toscana Bernard Dika – senza di lui il ciclismo femminile non avrebbe fatto il grande salto di qualità che poi ha compiuto”.

Ordine d’arrivo – Lucca-Montecatini Terme (Pt), di 146 chilometri

1. Victoire Berteau (Fra), in 3.51’05”, media 37.674 km/h – abb. 10”
2. Nadia Quagliotto (Ita), st (abb. 6”)
3. Xaydee Van Sinaey (Bel), st (abb. 4”)
4. Malou Eisen (Ned), st
5. Emily Dixon (Aus), st
6. Sidney Swierenga (Can), st

Classifica Generale Finale dopo 4 tappe (373.9 chilometri)

1. Sidney Swierenga (Can), in 9.42’53”, media 38.491 km/h
2. Malou Eisen (Ned), a 15”
3. Victoire Berteau (Fra), a 33”
4. Xaydee Van Sinaey (Bel), a 40”
5. Olha Kulynych (Ukr), a 56”
6. Nadia Quagliotto (Ita), a 1’06”
7. Emily Dixon (Aus), a 1’16”
8. Maya Kingma (Ned), a 1’28”
9. Anne Knijnenburg (Ned), a 1’29”
10. Katherine Sarkisov (Usa), a 1’35