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Il Tirrenia è già pronto per la nuova stagione: in panchina confermato Livio Paci

Nella stanza dei bottoni i tre fratelli Corci. L’allenatore: “Obiettivo mantenere, integrare e ricreare lo spogliatoio dell’anno passato”

In una fase in cui le altre stanno allestendo la squadra, il Tirrenia la sua rosa è riuscito già a completarla. Sono passati appena sessanta giorni dalla fine del campionato e sul litorale pisano non hanno perso tempo, addirittura hanno presentato la squadra. Al timone dei bianco-verdi è rimasto Livio Paci.

Mister ci può spiegare perché tanta fretta?
Per imparare dagli errori dell’anno precedente siamo partiti un pochino prima. Parlando con la società per quanto mi riguarda era la prima volta che allestivo una squadra senza la juniores. Abbiamo avuto delle difficoltà numeriche dovute a diversi infortuni. Siamo partiti presto per cercare di prendere il meglio per le possibilità che abbiamo.

Gli errori cosa vi hanno insegnato?
Dovevamo avere una rosa con un numero maggiore di giovani. L’ abbiamo incrementata partendo da uno zoccolo duro, quello che nella parte finale del campionato ha dimostrato un senso di appartenenza importante, portandoci alla salvezza anche attraverso mille difficoltà. Abbiamo cercato di inserire giovani, insieme a ragazzi non sopra i trent’anni che fossero le persone giuste per incrementare quella scintilla di positività che ci ha caratterizzato nello scorcio finale.

Gap quindi colmato?
Pensiamo di aver costruito una buona squadra che avrà bisogno di tempo. Ci sono diversi giovani e dovremo dargli la possibilità di sbagliare. Se si pensa di prendere un giovane e di trovarlo pronto alla prima esperienza o alla seconda rispetta ad un calcio che aveva sempre fatto con i pari età in una categoria diversa si sarebbe solo dei presuntuosi.

Dove pensate di arrivare?
Pensiamo a domenica dopo domenica. Non dobbiamo incappare nell’errore dell’anno scorso pensavamo di aver costruito una corrazzata che poi si è rivelata una squadra fragile sono molto aspetti. Ora viviamo partita dopo partita poi vedremo dove arriveremo. Lo scorso anno alla quarta domenica siamo andati in testa e in quella settimana abbiamo perso per infortunio tutti e tre i giocatori offensivi, dovendo far giocare un centrocampista adattato davanti. A quel punto ne abbiamo perse sette di fila e ci siamo trovati a fare un altro campionato. Siamo tanto contenti e soddisfatti di quello che ora abbiamo allestito vivendo la cosa con serenità domenica dopo domenica. L’obbiettivo è dare ai giovani il tempo di sbagliare e ai giocatori nuovi diamo il tempo per integrarsi. Il primo obiettivo è quello di mantenere, integrare e ricreare quel gruppo e lo spogliatoio che abbiamo lasciato lo scorso anno. Senza pressioni e senza assilli di risultato, perché questo la società non ce l’ha chiesto.

Questa è la prima pietra per la prossima stagione.
Logicamente scenderemo in campo ogni domenica per vincere però la vittoria non deve essere un ossessione come lo scorso anno.

Avete cercato di costruire la rosa per qualche modulo specifico?

Ragazzi che possano giocare un 3-5-2- oppure un 4-2-3-1. Abbiamo preso giovani sugli esterni. La coppia d’attacco tutta nuova. Abbiamo preso Buffolino e Mazzoni e siamo stracontenti che siano con noi, elementi in grado di dare equilibrio alla squadra, umili che difendono, che sudano la maglia. Siamo contenti del ritorno di Citi che proverà a rientrare a pieno regime. Abbiamo preso due portieri giovani. Partiremo con 2006 Galloni che lo scorso anno difendeva la porta del Calci. Siamo contenti dell’acquisto di Bacci, di Lupi dal Donoratico che ci porterà un po’ di esperienza dietro. Armadori era il capitano del Collesalvetti. Abbiamo fatto una cosa precisa, non abbiamo messo dentro tanto per mettere. Per non rovinare quello che di buono c’era abbiamo preso bravi ragazzi che hanno voglia di imparare che erano già nel giro delle prime squadre lo scorso anno, abbiamo voglia di dargli un opportunità.

Avete ventilato la possibilità di cambiare girone passando da Livorno a Pisa
Per vicinanze. Personalmente ho fatto entrambi i gironi e penso che la nostra squadra sia più interessante per il girone di Livorno

Che caratteristiche occorrono?
Nel girone di Pisa ci sono squadre molto organizzate, ci sono paesi che hanno un blasone alle spalle. Poi onestamente sarà la Federazione a scegliere. Avendolo giocato due anni fa penso che la squadra impiegherebbe meno tempo per rodarsi. Poi dipenderà dalla società quello che vorrà fare. Io sarei contento di fare il girone di Livorno

Se il calcio esiste sul litorale pisano il merito è della famiglia Corci. Giuseppe, Giovanni e Giacomo, una vera e propria istituzione che con molta passione porta avanti il calcio a Tirrenia. Giacomo si è sempre occupato di quella tecnica.

Se il pallone rotola a Tirrenia è grazie a voi?
Si noi siamo la società. Da quest’anno Gianni, l’altro mio fratello prima era sempre nel calcio come professionista facendo il procuratore. Ora con l’avanzare dell’età è ritornato a vivere qui, ci dà una mano. Porta esperienza, forse di troppo alto livello.

Non c’è il problema che tra voi litighiate
No. Calcisticamente parlando le cose le vediamo alla stessa maniera. Giuseppe ovvero il presidente segue più marginalmente il discorso. Più direttamente lo seguo io. Ci sono dei paletti che lui mette a me e questi a sua volta li metto nello svolgimento dell’organizzazione dell’attività.

Ancora una volta la vostra campagna acquisti si contraddistingue per una certa celerità?
Non disponiamo di un grosso budget. Dobbiamo utilizzare altri sistemi per portare i giocatori da noi. Pur facendo la Seconda Categoria nei dilettanti le squadre si fanno prima rispetto ai professionisti. Ci sono tante realtà, ci sono tante società che investono che irrompono sul mercato

In che senso?
“Che tutti ambiamo ad arrivare sui soliti nomi. L’idea nostra è stata quella di arrivare prima rispetto ad altri, contare poi sulla parola che il giocate ti da. Quando ci hai parlato a giugno e ti trovi d’accordo, c’è sempre il rischio dell’offerte choc. Quest’anno ci siamo mossi prima, ci siamo mossi bene. Cercando di creare un dubbio in base alle idee del mister che vorrebbe far giocare la squadra con un 3-5-2. Chiaramente anche se sei in Seconda Categoria, si parla sempre di calcio e non devi tralasciare anche il dettaglio. Si è cercato di ringiovanire il gruppo con giocatori affidabili anche da un punto di vista di impegno preso. Perché quello che fai durante la settimana negli allenamenti poi telo ritrovi la domenica. Occorre presenza e costanza”.

Tutto quello che volevate è stato preso?
“Diciamo di si. Dovevamo ricreare il gruppo dei portieri, facendolo con due ragazzi giovani che vengono da esperienze di categoria. Avevamo bisogno di rinnovare il reparto offensivo e sono arrivati due Buffolino che qui c’era già stato e scende dalla Prima categoria e questo ci ha fatto piacere, sono due attaccanti validi. A centrocampo mancava un po’ di numeri, abbiamo preso ragazzi giovani ma di esperienza. Il nostro successo è quello di essere riusciti a confermare la spina dorsale che volevamo che rimanesse con lui. Mi riferisco a Mencari, Vaglini, Lorenzi, Ciandri che arrivavano da un annata particolare ma che hanno dato tutto per questa maglia. Sono riusciti a creare con il mister con la società, un alchimia particolare che ci ha permesso di salvarci.

Una bella rincorsa?
Alla fine del girone d’andata eravamo penultimi. Ci siamo salvati diretti e nel girone di ritorno abbiamo più punti di tutti, del Crespina che ha vinto il campionato, del Corazzano che è arrivato secondo, solo il Capanne ha fatto più punti di noi. Questo ci ha permesso di salvarci

Perché volete cambiare girone?
Il Tirrenia, tranne lo scorso anno, veniva da sette anni in Prima Categoria. Per la nostra realtà abbiamo fatto sette miracoli ma ci sentivamo una realtà ormai consolidata. È li che vorremmo ritornare. Non si parte con quel chiodo fisso.

E allora quale obiettivo vi siete posti?
Quello di far bene. Se saremo nella condizione di giocarcelo non ci tireremo indietro. Quest’anno nel pisano ci sono importanti società che sono retrocesse in Seconda. Sono società che investono, che proveranno a rivincere il campionato. Per come l’abbiamo vista noi, sempre augurandoci di averla vista bene, potrebbe essere più facile, far bene nel girone di Livorno. Non voglio denigrare il girone. Una serie di situazioni che si sono venute a creare il girone di Pisa è quasi una Prima Categoria. Castelfranco, Ponte a Cappiano, quest’ultima non è arrivata neppure ai playoff. A queste ci aggiungi squadre che sono cadute dalla Prima che geograficamente appartengono a questa zona diventa ancora più competitivo. Noi abbiamo pensato a questa soluzione. Vediamo cosa decidiamo di fare e vediamo anche se la Federazione accetta. L’idea sarebbe quella.

Dovrete rivolgervi al Comitato Regionale?
Quando formuli la domanda d’iscrizione, ti vengono indicate alcune preferenze. Se ci sarà motivo, se ci sarà bisogno. La cosa fondamentale per noi è che stasera alla presentazione della squadra i nuovi hanno firmato. Questo ci garantisce di evitare brutte sorprese verso quelle società che possono crearci opera di disturbo. Ora è stato messo nero su bianco e siamo tranquilli. Poi con il mister e il presidente valuteremo se è il caso di chiedere di essere inseriti nel girone di Livorno sia la strada giusta. C’è tempo fino al 15 luglio per portare a termine l’iscrizine on line

Valter Lorenzoni in questa società è appena diventato maggiorenne. Sono 18 gli anni in cui l’ex portiere livornese è nell’organico dirigenziale del Tirrenia. A tutti i livelli nel calcio di oggi è quasi un utopia.
“Siamo più di una famiglia calcistica. C’è amicizia, c’è rispetto. c’è chiarezza. Non si è mai litigato, ci siamo sempre confrontati liberamente”

È questa la vostra forza?

“Sono tre fratelli e tutti da ammirare. Ci vogliamo bene con Giacomo in particolare. Siamo dilettanti, ci piace divertirci. Si soffre la domenica, ognuno alla sua maniera. Io ho lo stesso atteggiamento di quando giocavo. Mi piaceva stare in una certa maniera a tavola, allora non c’era il telefono. La domenica deve essere sacra. Per il mio modo di intendere il calcio, i ragazzi la domenica rimangono seduti e io provvedo a cosa vogliono. Il presidente sembra che abbia un atteggiamento distaccato ma invece non è così. L’unico rammarico che abbiamo è quello di fare la Seconda Categoria.

Quanto ha inciso l’opinione di Lorenzoni nella scelta di Alessandro Niceri come preparatore dei portieri.“Era sorto un problema con il preparatore che avevamo. Niceri aveva a sua volta chiuso il rapporto con la società per la quale operava e mi ha chiamato. Mancavo dieci giornate alla fine è arrivato qui e si è trovato bene. Ha visto la familiarità dell’ambiente, ha fatto capire alla società che la preparazione dei portieri era una cosa che riguardava lui e me. Aveva due o tre richieste, ha preferito rimanere qui. Gli piace lavorare con i giovani, abbiamo preso due portieri giovani e ora vediamo.

Che sensazioni ha avuto da questo nuovo gruppo?
Ho visto vincere il campionato di Seconda, sette anni fa. Era una squadra che voleva vincere lo vedevi quando era in campo e anche nel modo in cui si comportavano quando erano a tavola. Quelli che sono rimasti sono bravi, per me fra i primi cinque ci arriva. Il campionato dipende dalla collocazione del girone. Se andiamo in quello di Livorno sono tutti derby e due volte dobbiamo andare all’Isola d’Elba, è un bel campionato. Abbiamo giocato in Prima Categoria, ci sembrava di giocare in Serie A, giocando su campi come Venturina, Rosignano. Rispetto allo scorso anno abbiamo il vantaggio di essere maggiormente organizzati nella parte logistica in vista della partita la domenica”

Tanta spontaneità, tanta schiettezza. Quei valori che sono cardini dei dilettanti

La rosa

Portieri: Gabriel Calloni dal Calci, Michelangelo Morelli dal San Sisto

Difensori: Mattia Mencari, Tommaso Lucarelli, Mohamed Diop, Alessandro Ciandri, Alessandro Lupi dal Donoratico, Leonardo Bertini dal Portuali Sorgenti, Matteo Martini

Centrocampisti: Alessio Ciurli, Thomas Lorenzi, Tommaso Vaglini, Nicola Armadori dal Collesalvetti, Samuele Bacci dal Pomarance, Matteo Tonini dal Portuali Sorgenti, Christian Santi dall’Urbino Taccola, Fabio Esposito dall’Academy Livorno, Alessandro Faye dalla Volterrana

Attaccanti: Mattia Mazzoni dal Montenero, Marco Buffolino dal Capannoli, Mattias Prota svincolato, Jacopo Citi dal Monteverdi, Gennaro Lambardi, Claudio Sarais dal Collesalvetti

Staff tecnico

Allenatore: Livio Paci

Collaboratori: Alessio Ceccarini e Yari Allegri

Preparatore dei portieri: Alessandro Niceri

Team manager: Valter Lorenzoni

Dirigenti accompagnatori: Massimiliano Bacci, Emiliano Frangini, Fabio Nannipieri

Organigramma societario

Presidente: Giuseppe Corci

Vicepresidente: Giovanni Corci

Direttore sportivo: Giacomo Corci