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Sport, finanziati 75 progetti nel bando che sarà replicato nel 2022

Giani: "Nuova riforma di legge per il prossimo anno"

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Un nuovo bando per gli impianti sportivi e la riforma della legge che ne regola l’affidamento. Si amplia l’impegno della Regione a favore dello sport.

Lo ha annunciato il presidente Eugenio Giani nell’ambito della presentazione delle risultanze del bando da 10 milioni e 587 mila euro rivolto ai Comuni toscani per il miglioramento o la riqualificazione dell’impiantistica sportiva. La giunta ha in programma di replicare il bando appena finanziato anche per il prossimo anno, aumentando le risorse a sua disposizione, che saliranno a 12 milioni, così da rivolgersi a tutti i Comuni che non sono rientrati in questa prima tornata.

“Faremo una riforma della legge per l’affidamento degli impianti sportivi che sono gestiti dai Comuni ma finanziati dalla Regione – ha detto Giani – e per questo, rispondendo anche in parte alle polemiche che stanno animando queste giornate, con la nuova legge vorremmo fissare tre punti: che nei bandi dei Comuni venga data più importanza al ruolo delle Società sportive storiche, che operano da tanti anni quindi e che hanno  professionalità al loro interno da mettere in campo. Secondo, che nell’affidamento degli impianti venga valutato di più chi opera nel settore giovanile; terzo, che le società non abbiano la possibilità di avere in affidamento più di due impianti. Per questa riforma coinvolgerò i consiglieri regionali della commissione competente, l’Anci, l’Upi e le società sportive avvalendomi della collaborazione del Coni”.

Contemporaneamente a queste novità, il presidente Giani ha anche annunciato la futura nascita degli “impianti Pegaso”. La Regione si impegna a inaugurare ogni anno un nuovo impianto sportivo, sia esso una piscina, un velodromo, un campo sportivo, che affianchi quelli comunali, realizzato con fondi tutti regionali che sarà messo a disposizione della cittadinanza.

Il bando 2021

Sono 59 i Comuni toscani che potranno beneficiare dei fondi messi a disposizione da questo primo bando per il miglioramento o la riqualificazione dell’impiantistica sportiva, per un totale di 10587500 euro. Settantacinque i progetti presentati che verranno finanziati. L’avviso pubblico era rivolto agli enti con interventi conclusi al momento della presentazione della domanda, in corso d’opera e da avviare per oltre 50 milioni di euro complessivi di richiesta di finanziamento. Ogni soggetto poteva richiedere contributi per interventi di miglioramento degli impianti sportivi per complessivi 400 mila euro.

“Un contributo consistente ma che ci è stato chiesto a gran voce – ha detto Giani – a dimostrazione che ci sono bisogno e richiesta di impianti. E grazie al lavoro della direzione e del settore siamo riusciti a fare un gran lavoro, a spendere risorse e a pianificarne per l’anno prossimo. Anche questo fa parte del nostro impegno per lo sport”.

Gli interventi ammessi a contributo sono: ampliamento di spazi e impianti sportivi e realizzazione di nuovi impianti; recupero funzionale, ristrutturazione, manutenzione straordinaria, miglioramento sismico, efficientamento energetico, messa a norma e messa in sicurezza volti al miglioramento e alla qualificazione dell’offerta di servizi e impianti sportivi; interventi di realizzazione di nuovi spazi attrezzati e aree verdi che favoriscono abbinamenti tra pratica motoria e sportiva e la valorizzazione di risorse naturali e ambientali.

“Sono state ritenute valide tutte le domande presentate nelle modalità e nei tempi previsti dal bando e con le risorse a disposizione è stato possibile finanziare tutte le richieste di contributo per gli interventi già conclusi nel 2021 al momento della presentazione delle istanze (riconoscendo la totalità del contributo richiesto) e tutti quelli in corso di realizzazione (riconoscendo l’ 88,57% circa del contributo richiesto) – spiega la Regione -. Sono rimasti esclusi dall’assegnazione dei contributi tutti gli interventi che, al momento della presentazione della domanda, dovevano ancora essere avviati. Il bando non può essere rifinanziato e quindi le richieste di contributo che non sono state accolte decadono automaticamente”.

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