Dopo i lavori di restauro lo stadio Franchi potrà ospitare 41456 spettatori

Capienza di soli 1662 posti inferiore rispetto a quella originaria. Ora si attende che le norme Covid riaprano al pubblico

Allo stadio Artemio Franchi il pubblico potrà rientrare praticamente senza limitazioni quando le norme Covid lo consentiranno. Questa mattina la commissione provinciale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo ha autorizzato una capienza di 41456 posti di soli 1662 posti inferiore rispetto a quella originaria.

Un risultato reso possibile, anzitutto, grazie alla conclusione della campagna di indagini, saggi, campionature e della conseguente attività di studio e ricerca da parte degli esperti della direzione servizi recnici del Comune che hanno lavorato in collaborazione con il dipartimento di ingegneria civile dell’università di Firenze. Una collaborazione che ha permesso di raggiungere il massimo livello di conoscenza strutturale del Franchi nella sua interezza.

Le indagini eseguite, e la ricostruzione di un modello informatico verosimile, hanno quindi permesso di simulare il comportamento della struttura non solo sotto le azioni dinamiche di un sisma, ma anche con il carico massimo degli spettatori in ogni settore, le cosiddette condizioni statiche.

Dopo che è terminata la prima fase di restauro è stato, pertanto, redatto il certificato di idoneità statica decennale dell’impianto, che ha stabilito una capienza di 41456 posti con una riduzione, appunto, di soli 1.662 posti rispetto a quella originaria.

Quest’ultima sarà comunque raggiunta a fine estate al termine dei lavori di adeguamento statico attualmente in corso.

“Ringrazio la direzione servizi tecnici e il dipartimento di ingegneria civile dell’università di Firenze – ha dichiarato il sindaco Dario Nardella – perché con il loro lavoro abbiamo a disposizione uno studio importante che ci ha permesso per la prima volta, in quasi novant’anni, di conoscere a fondo l’opera di Nervi. Abbiamo mantenuto la promessa fatta a febbraio: avevamo detto che avremmo iniziato subito i lavori e abbiamo intanto terminato la prima fase di restauro. Ora lo stadio sarà fruibile praticamente al massimo. Il risultato raggiunto è anche un messaggio positivo e di speranza in un un momento così drammatico per la vita di tutti noi: quando le condizioni lo consentiranno, il Franchi sarà pronto per accogliere non solo le partite della Fiorentina ma anche le più grandi manifestazioni“.

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