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|Truffe e reclami, aumentati nel 2024 i rimborsi con Federconsumatori
Energia e telefonia i temi principali dei contenziosi
Nel 2024, sempre più cittadini toscani si sono rivolti a Federconsumatori per far valere le proprie ragioni a seguito di truffe o diritti: 14mila cittadini si sono rivolti agli sportelli e sono stati portati a termine 5027 reclami, in forte crescita rispetto ai numeri del 2023, rispettivamente 11.307 e 3959. Parallelamente, è cresciuto il valore economico restituito ai cittadini grazie all’azione di Federconsumatori attraverso rimborsi e storni: 639.883 euro nel 2024, rispetto ai 422.477 euro del 2023.
Alla cifra del 2024 vanno aggiunti altri 196.250 euro derivanti da risarcimenti (sia giudiziari che transattivi), che nel 2023 sono stati 207.300 euro. In tutto, Federconsumatori Toscana ha fatto riavere ai cittadini toscani oltre 836mila euro nel 2024, l’anno prima oltre 626mila. In generale, in Toscana, i nuclei familiari colpiti dalle frodi sono circa 100mila all’anno, ed è tra le prime regioni in Italia per le richieste di aiuto agli sportelli.
“Un quadro inquietante – dice la presidente di Federconsumatori Toscana Laura Grandi -. I dati confermano la crescente esposizione dei cittadini a truffe sempre più sofisticate. Per questo è fondamentale rivolgersi agli sportelli prima di sottoscrivere qualsiasi contratto o inviare dati sensibili. Federconsumatori dimostra che difendersi da queste frodi è possibile, siamo un presidio di legalità e giustizia sociale. Cari cittadini, non siete soli e non dovete sentirvi soli”.
Spiega Fabio Berni (segreteria Cgil Toscana): “La transizione digitale, insieme a quella green, rappresenta un pilastro imprescindibile per lo sviluppo industriale, economico e sociale del nostro territorio per i prossimi anni. Si tratta di trasformazioni profonde, che investono l’intero tessuto produttivo e il modo stesso di vivere e lavorare. Come evidenziato dall’indagine di Federconsumatori, il nuovo scenario richiederà un forte impegno regolatorio da parte degli attori pubblici e un’attenzione crescente alle garanzie per lavoratori e cittadini. Questo sia per contrastare le truffe che tali strumenti possono facilitare, sia per tutelare i diritti in un contesto che cambia rapidamente”.
Nel confronto tra il 2023 e il 2024, si conferma la centralità del settore energia, che resta al primo posto con una quota stabile del 32% dei reclami in entrambi gli anni. Seguono le segnalazioni relative alla telefonia, che nel 2024 rappresentano il 20%, in lieve calo rispetto al 23% dell’anno precedente. Anche i servizi finanziari mantengono un peso significativo, con un 18% dei reclami sia nel 2023 che nel 2024. Crescono invece i problemi legati ai beni di consumo, che passano dal 14% al 18%, segno di un aumento delle controversie su acquisti, contratti e garanzie. Scendono invece le segnalazioni nell’ambito della sanità (dal 5% al 4%) e dell’istruzione (dal 3% al 2%). Infine, restano pressoché stabili i reclami legati al turismo, in lieve aumento (dal 3% al 4%), e ai trasporti, che si confermano al 2%.
Nel 2024 si registra un aumento significativo dei rimborsi per i cittadini toscani rispetto all’anno precedente, con una crescita diffusa in quasi tutte le province. Firenze si conferma in testa sia per volume che per valore dei rimborsi: dai 201.605 euro del 2023 si è passati a 263.558 euro nel 2024, con un incremento del 30,7%. Anche Pisa mostra una crescita importante, con 75.528 euro recuperati nel 2024 rispetto ai 54.829 euro dell’anno precedente (+37,7%). Pistoia segue un trend simile, aumentando del 41,7%, mentre Siena raddoppia quasi i propri risultati, passando da 26.527 a 55.004 euro, con un salto del 107,4%. Straordinaria la performance di Arezzo, che vede più che duplicati i rimborsi: da 20.793 a 54.633 euro, con un incremento del 162,7%. Crescita netta anche a Lucca (+77,4%) e a Grosseto, che passa da 13.528 a 29.233 euro, con un aumento del 116%. L’unica provincia che segna un leggero calo è Massa Carrara, che scende del 4,3%, pur mantenendosi su cifre elevate (oltre 34.000 euro recuperati nel 2024). Degno di nota il forte recupero di Prato, che nel 2024 raggiunge 15.462 euro contro i 3.634 del 2023, con una crescita del 325,4%. Ancora più marcato il balzo di Livorno, che con i suoi 13.498 euro rimborsati nel 2024 segna un +558,6% rispetto all’anno precedente.
A queste cifre si aggiungono i risarcimenti giudiziari e transattivi per un totale (nel 2024) di 196.250 euro, distribuiti tra le dieci province.


