Quantcast

Le rubriche di Toscana in Diretta - Toscani nel mondo

Lasciano il lavoro per vivere l’Australia ‘on the road’: l’avventura di Gianni Stagi e Eleonora Muratori

Hanno mollato tutto per viaggiare nel continente dove risiedono da sette anni. Lui è di San Concordio, lei di Nozzano San Pietro

Mollare tutto. Staccare dalla frenetica vita quotidiana, e mettersi in viaggio. Chi non l’ha mai sognato almeno una volta nella vita? Tuttavia, solo pochi hanno il coraggio e la determinazione di farlo. Fra questi, una coppia di giovani lucchesi residente da sette anni in Australia, Gianni Stagi e Eleonora Muratori. Rispettivamente di 31 e 26 anni, circa un mese e mezzo fa i due ragazzi sono saliti a bordo del loro van alla scoperta del continente australiano. Partenza, Perth. Destinazione: l’avventura.

Un’avventura iniziata a maturare un anno fa, quando Gianni acquisisce la cittadinanza australiana al termine del suo contratto di lavoro quinquennale, come previsto dal Working Holiday Visa. “Per cinque anni sono stato legato al mio datore, senza fermarmi mai. Per questo – racconta il giovane – ottenuta la cittadinanza io e la mia ragazza Eleonora abbiamo lasciato il lavoro e ci siamo presi tre mesi di pausa per scoprire l’Australia. Un paese in cui viviamo da sette anni, senza conoscerlo. Non abbiamo mai avuto l’opportunità di viaggiare se non durante le ferie, che trascorrevamo inevitabilmente in Italia, a Lucca”.

Generico giugno 2021

La città dove entrambi sono nati e cresciuti, lui di San Concordio, lei di Nozzano San Pietro. Tuttavia, appena diplomatosi al nautico di Viareggio Gianni parte per la California, dove si forma come pasticcere alla Carrara Pastries di Damiano e Massimiliano Carrara. L’esperienza dura un anno, ma tre mesi dopo il suo ritorno a Lucca sale già su un altro aereo: direzione, l’Australia. “Andarci è stato sempre un mio sogno nel cassetto. C’era il visto Working Holiday Visa, che offriva l’opportunità di viaggiare per il continente e contemporaneamente lavorare, un’occasione che non potevo lasciarmi sfuggire. Inoltre, dei miei amici di Viareggio vivevano a Byron Bay e quando li sentivo e vedevo le loro foto, mi dicevo ‘Ci voglio andare anch’io’. Così l’ho fatto. Insieme alla mia ragazza, Eleonora”.

L’ha conosciuta a Lucca appena prima di partire per gli States, dove lei va a trovarlo per dieci giorni. Eleonora Muratori, classe 1994, si era appena diplomata e lavorava al Gelatone di Palmiro quando i due si sono innamorati: “Una volta tornato dalla California, Eleonora ha fatto la cameriera qualche mese per mettersi qualcosa da parte e venire con me. Da allora sono passati sette anni, e non abbiamo più lasciato l’Australia”.

Risiedono a Perth, la capitale occidentale dove ha avuto inizio, cinquanta giorni fa, il loro viaggio alla scoperta del continente. Il progetto iniziale prevedeva tre mesi, tuttavia “Ci stiamo rendendo conto – spiega Gianni – che non sono abbastanza per fare il giro del paese. Allungheremo un po’ il tempo prestabilito, magari fermandoci per risparmiare e contemporaneamente lavorare. Per ora abbiamo percorso un tratto di costa ovest, spostandoci verso nord a bordo del nostro van”.

Un quattro per quattro rivisitato appositamente per il loro itinerario, che ormai da più di un mese è diventata la loro casa. “E’ ‘self sufficient’, dentro c’è tutto. Un frigo, una batteria, dei pannelli solari, un letto, un doccino, un cucinotto. Se stiamo fuori dalla civiltà, come succede, per tre o quattro giorni, non abbiamo problemi. Anche se ogni tanto ci appoggiamo a campeggi per rifornire l’acqua: ma il 70% delle volte dormiamo nel nostro van”.

Attrezzato per ogni evenienza, è lui a portarli alla scoperta dell’Australia: “Siamo stati sulla barriera corallina, abbiamo nuotato con le tartarughe e visto lo squalo balena. Sono tour organizzati ma molto selvaggi, in mare aperto. Siamo stati alla Shark Station – prosegue il ragazzo – dove gli squali nuotano con la bocca aperta per farsi pulire i denti dagli altri pesci. Noi ci siamo immersi in mezzo a loro, una sorta di snorkeling di livello più elevato scendendo in apnea sotto quattro metri. Qui abbiamo nuotato fianco a fianco con uno squalo tigre. Emozioni uniche e indescrivibili”.

Affiancate tuttavia da momenti di difficoltà: “Soprattutto all’inizio, nella prima settimana ce ne sono successe di tutte. Per esempio, mentre percorrevamo una strada molto sterrata, abbiamo preso una buca e la ruota trasversale ha ceduto. I bagagli sono caduti dal tettino della macchina e abbiamo dovuto ordinare tutti i pezzi nuovi. Sono serviti quattro giorni per ripartire”.

“Percorriamo lunghissimi tratti deserti ed è necessario portarsi sempre una tanica di riserva. Le distanze fra un luogo abitato e l’altro sono grandi, si può viaggiare per tanto tempo senza trovare niente e bisogna sempre fare attenzione a riempire il serbatoio per riuscire ad arrivare alla stazione di servizio successiva. Ma fa parte dell’avventura: ci troviamo in una parte remota dell’Australia”.

Il suo nome è ‘Deserto Rosso’, perché rossa è la sabbia che lo ricopre. Si estende sulla costa ovest del continente e Eleonora e Gianni lo stanno attraversando proprio ora, in direzione della loro prossima meta: Darwin. Per un totale di 19 ore di guida che divideranno in circa quattro giorni: “Sono zone abitate dalle tribù indigene in via di estinzione. Per questo il governo le protegge, questa è la loro terra. Non abbiamo mai avuto contatti stretti con loro, ma sono persone semplici e buone. Degli australiani – continua – mi piace la loro capacità di godersi la vita. Sanno dare il giusto valore al lavoro, che ovviamente rimane la priorità: ma tengono molto alla famiglia e agli affetti. Hanno un ritmo di vita meno frenetico degli italiani e americani, e spendono molto tempo con gli amici. Merito probabilmente anche della solidità del governo: trovare lavoro o cambiarlo, al contrario dell’Italia, qui non è un’impresa impossibile, anzi. Soprattutto da quando la pandemia ha diminuito la concorrenza estera”.

Dall’inizio dell’emergenza socio-sanitaria, l’Australia si è chiusa al mondo bloccando le frontiere. “Questo ha permesso una efficace gestione della pandemia. L’estate è trascorsa con un caso sparso ogni tanto, qualche contagio ultimamente si è verificato a Sidney e a Melbourne. Qui ci saranno lock down da cinque giorni, ma inciderà sul nostro viaggio solo in maniera lieve perché male che vada aspetteremo un po’ prima di spostarci fra uno stato e l’altro. Ieri l’altro, Darwin, dove siamo diretti, è entrato in 48 ore di lock down: ma noi arriveremo fra tre o quattro giorni. Se non trovano altri casi, entreremo tranquillamente in città”.

Ci si fremeranno alcuni giorni, dopo 2000 chilomeri di viaggio nel deserto. Una pausa per rilassarsi, piantare la tenda e riprendere contatto con la civiltà: “Ogni tanto è bello rivedere il mondo. Non è semplice infatti, trasferirsi da una casa in un van, trasformando tutte le proprie abitudini. Tuttavia – osserva – questo ci ha cambiato nel profondo e insegnato tanto. Soprattutto, ci ha insegnato che non serve molto per vivere delle esperienze uniche, capaci di nutrire l’anima e il cuore. Si pensa che per andare in ferie servano soldi, si dà importanza alle cose materiali, alle cene, alle feste, ai comfort. Noi viaggiamo su una macchina modesta, spendiamo poco al giorno e mangiamo in modo semplice. A dimostrazione che non serve il soldo per essere felice. La felicità – conclude Gianni – è qualcosa di diverso, difficile da spiegare a parole. Ma basta guardare il nostro sorriso per capire”.

Per chi volesse continuare a seguire il viaggio: https://www.facebook.com/My-road-trip-australia-100432365598289 e https://www.instagram.com/myroadtripau/

 

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Toscana in Diretta, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.