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Le rubriche di Toscana in Diretta - Libri

‘Covid e dintorni’, c’è anche la Toscana nel volume di Mamone e Castellotti

Il libro scritto dall'imprenditore e dal giornalista e pubblicato per Unsic editore racconta un anno di costante emergenza

Il volume Covid e dintorni, che l’imprenditore Domenico Mamone e il giornalista Giampiero Castellotti hanno pubblicato per Unsic editore, racconta un anno di costante emergenza con toni anche sarcastici, ma rigorosi e con tanti riferimenti alla Toscana.

Ad esempio, al di là dei primi casi annunciati già il 25 febbraio 2020 – l’imprenditore tornato da Singapore e l’informatico che ha lavorato a Codogno – il libro cita lo studio firmato dall’università di Siena insieme all’istituto nazionale dei tumori che sposta le lancette del virus molto indietro, addirittura alla fine dell’estate 2019. E a proposito di gestione della pandemia, non manca l’esempio della comunità cinese a Prato, che “ha saputo contenere il contagio rispettando rigidamente le regole sull’uso degli strumenti protettivi, sul contingentamento degli ingressi nei negozi, sulla rinuncia agli assembramenti: su 26mila residenti cinesi, i contagiati nel 2020 sono stati un centinaio – si legge nel libro.

Mamone e Castellotti si soffermano anche sulle differenze territoriali: se il virus ha colpito prevalentemente il nord, nel Mezzogiorno sono state le ataviche carenze strutturali, comprese quelle sanitarie, ad accentuare il dramma. Emblematici i dati sulla mobilità sanitaria riportati nel volume: se nel 2018 il saldo positivo di mobilità è stato di 28.539 pazienti in Toscana, nel sud si sono registrati saldi fortemente negativi in Campania (55.191), Calabria (48.032) e Sicilia (36.104). Grazie alla mobilità, la Toscana ha incassato circa 148,3 milioni nel 2018, dati del ministero della Salute.

Un intero capitolo di Covid e dintorni è dedicato alla scuola. Sui rapporti tra contagi e aule scolastiche, il volume cita la ricerca dello statistico Livio Fenga dell’Istat, realizzata a titolo personale: secondo lo studioso il ritorno a scuola avrebbe avuto un impatto sull’aumento delle infezioni quantizzabile in circa 225.815 fino alla chiusura a novembre. La Toscana è al quinto posto in Italia con 15.485 contagi tra studenti e docenti.

“La riapertura delle scuole dopo le vacanze natalizie è stata differenziata per regioni – spiegano gli autori -. Quelle che hanno riaperto prima (Alto Adige il 7 gennaio, Abruzzo e Toscana l’11 gennaio) si sono ritrovate in fascia arancione o rossa nel giro di poche settimane”.

Tra le esperienze positive in Dad, Covid e dintorni cita il caso delle lezioni offerte dai docenti universitari di Pisa agli studenti liceali romani. A chiudere il volume, tante osservazioni sulla ‘lezione’  offerta dal virus: il senso di sospensione, il monito per l’economia e le imprese, la gerarchia delle priorità, la ghettizzazione dei deboli, il nord e il sud, la necessaria rigenerazione morale.

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