Le rubriche di Toscana in Diretta - Ho perso il filo

Festa grande per la maestra Cristina foto

Con i suoi alunni ha da sempre avuto un rapporto esclusivo.

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Esiste un filo rosso, talvolta, che unisce e coinvolge le vite delle persone.

Esiste una magia sottile, invisibile che si instaura tra chi ha il cuore per ascoltare e gli occhi per guardare.

Esistono storie meravigliose nascoste nelle vite ordinarie, tra le pieghe della vita, tra un battito di lancetta e l’altro, tra le chiavi della macchina e il gas da accendere sotto la pentola all’ora di pranzo. La routine nasconde ciò che fa la differenza, ciò che poi si trasforma in magia sono l’amore, la cura e la passione che mettiamo proprio nelle piccole e insignificanti cose del nostro quotidiano.

Cristina Passeri classe ’55 è una maestra. Una maestra molto speciale che lo scorso 10 giugno ha festeggiato l’ultimo giorno della sua ultima classe V A. La scuola è quella del Milite Ignoto, forse una maestra come tante, un fine scuola come tanti, una cena di saluto come tante, se non fosse per l’amore che la maestra Cristina ha saputo coltivare nel corso degli anni e che adesso, i suoi alunni le vogliono restituire con una sorpresa molto speciale.

La storia della maestra Cristina con la scuola del Milite Ignoto – o super Cri come la chiamano i suoi alunni – inizia molti anni fa, quando una piccola Cristina varca per la prima volta il cancello della scuola da alunna.

Cristina frequenta al Milite Ignoto asilo, elementari e scuole medie per poi tornare molti anni dopo nelle vesti di insegnante, la figlia Laura racconta: “Ha studiato nella scuola di Badia (il Milite Ignoto) quando ancora c’erano le suore. Nel 1978 inizia lì con le prime supplenze e diventa maestra di ruolo nel 1983”.

“In passato con mio fratello – dice ancora la figlia – andavamo spesso a trovare la mamma a scuola. Ricordo che lei conosceva personalmente i bambini e ci raccontava qualche episodio divertente. Tutto questo affetto mi fa molto piacere, è una mamma speciale ma mi fa ancora più piacere sentire che sia apprezzata anche come maestra”.

Un percorso che traccia un arco che coinvolge la vita di Cristina, che con i suoi alunni ha da sempre avuto un rapporto esclusivo.

Una cena a sorpresa, quella del 10 giugno, dove oltre ai suoi ragazzi, Cristina ha trovato ad aspettarla anche la sua famiglia per festeggiarla. Ma le sorprese non sono finite, e nel corso della serata alla maestra Cristina viene consegnato un registro per un ultimo simbolico appello.

Quello che Cristina ancora non sa è che sul registro i nomi non sono quelli della V A, ma dei suoi primi alunni, della sua prima classe di quel lontano 1983. Un cerchio che si chiude, quei nomi sul registro si fondono: passato e presente, ieri e oggi in un attimo, un punto sul calendario per la maestra Cristina testimone e insegnante delle vite di molti alunni che sono diventati adulti anche grazie a lei.

Un’ultima simbolica firma sul registro di classe, e per lei arrivano i suoi vecchi alunni per mano ai nuovi. Antonella ex alunna classe 1983: “Cosa dire della Maestra Cristina – sorride – dopo tutti questi anni noi siamo qui per festeggiare questo giorno importante. Siamo stati la sua prima classe e possiamo solo dire che, oltre ad essere una maestra tanto brava quanto rigorosa, ci ha insegnato una cosa molto importante, l’essere uniti. Grazie a lei abbiamo imparato il significato della parola classe, squadra, unione, collaborazione, determinazione. Nella nostra classe nessuno è mai stato escluso, deriso e questa è la dimostrazione, sono passati più di 30 anni dalla fine delle elementari e noi siamo tutti qui per festeggiare lei”.

Una bambina, Rebecca della classe V A dice di lei: “Noi la chiamiamo super Cri, è molto creativa, simpatica e una cosa che non ci dimenticheremo mai è quando usava il “metodo Cristina” che consiste nel far dondolare il banco facendo cadere tutti i libri per farci trovare quelli che non trovavamo per la lezione. Siamo stati una classe sfortunata per colpa del Covid e delle restrizioni perché eravamo abituati agli abbracci della nostra super Cri ma nonostante questo lei ci ha fatto superare questo periodo con felicità. Grazie Per averci insegnato molte cose belle in modo divertente”.

Insegnare è una missione. Non si insegna solo a sillabare, si insegna soprattutto a guardare la vita con amore e curiosità, a fare squadra, a non scoraggiarsi di fronte alla difficoltà, a sorridere sempre e comunque. L’insegnamento della maestra Cristina vive nella gioia di una serata come tante, tra persone che hanno incrociato per un momento il loro destino e le loro aspirazioni attorno a una persona che con la sua professionalità e passione ha saputo oltrepassare i limiti del tempo e delle distanze.

Grazie maestra Cristina, da tutti i tuoi alunni.

 

 

 

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