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Legge elettorale, Tajani alla Versiliana: “Sì alle preferenze con capolista bloccato”

Il vicepremier e ministro degli esteri smentisce tensioni in maggioranza e propone una soluzione di compromesso

Il dibattito sulla legge elettorale si arricchisce delle precisazioni di Antonio Tajani, intervenuto al Caffè de La Versiliana di Marina di Pietrasanta in un momento cruciale del confronto all’interno della maggioranza di governo.

Il vicepremier e ministro degli esteri ha voluto ridimensionare con decisione le indiscrezioni sui presunti contrasti interni al centrodestra, assicurando che sulla riforma non si registra alcuna frizione e che l’obiettivo prioritario resta quello di garantire la stabilità politica del paese.

Nel suo intervento ai microfoni della storica rassegna toscana, il segretario nazionale di Forza Italia ha ribadito che il valore portante dell’intervento normativo risiede proprio nella capacità di assicurare governabilità e continuità, elementi decisivi anche per la credibilità internazionale e la crescita economica. In quest’ottica, la discussione sugli strumenti di scelta dei candidati viene definita dal ministro un tassello complementare rispetto all’architettura generale della legge.

Entrando nel merito del meccanismo di voto, Tajani ha confermato l’orientamento favorevole degli azzurri verso una soluzione di compromesso, già emersa dal confronto nei gruppi parlamentari di Camera e Senato. La linea di Forza Italia punta infatti all’introduzione delle preferenze abbinata alla presenza del capolista bloccato, una formula pensata per congiungere la rappresentanza diretta dei territori con la tutela dei quadri dirigenti e dell’unità di coalizione.

Il ministro ha infine sottolineato l’importanza di definire il testo dell’emendamento di concerto con tutti gli alleati prima del deposito nelle aule parlamentari, così da evitare sorprese durante i passaggi chiave del procedimento legislativo.