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La responsabile nazionale del tesseramento di Futuro Nazionale nel cda di Farmacie Comunali a Lucca

Bianucci (Sinistra Con) evidenzia la nomina: “Tutti insieme appassionatamente, da Vannacci a Calenda. In nome delle poltrone”

Una mano tesa a Futuro Nazionale dal sindaco Mario Pardini con la nomina di Annamaria Frigo nel cda delle Farmacie Comunali? La pensa così il consigliere comunale Daniele Bianucci. 

“Non solo Casapound (con la lista civetta Difendere Lucca), Azione (vedi il consigliere Cecchini) e chi più ne ha più ne metta: nella variegata coalizione dí Pardini ora entra ufficialmente anche Futuro Nazionale dí Vannacci – commenta il consigliere di Sinistra Com – La responsabile nazionale tesseramento del partito Annamaria Frigo è nominata dal primo cittadino nel consiglio di amministrazione di Farmacie comunali. Tutti insieme appassionatamente, quindi: ciascuno con la sua poltrona ben pagata, naturalmente. Il civico e moderato Pardini non nega una scialuppa proprio a nessuno, ed evidentemente con gli estremismi si trova particolarmente bene”.

“Parigi va bene una messa, disse cinquecento anni fa Enrico di Navarra – commenta Bianucci – E oggi a Lucca una poltrona va bene un’alleanza: senza grandi clamori, e cercando di far passare la cosa sotto silenzio, il sindaco Pardini ha infatti confermato Annamaria Frigo come persona di sua fiducia nell’organo amministrativo (retribuito) di Farmacie comunali Spa – incalza Bianucci – Una conferma, quindi. Nulla di nuovo? Bhe non proprio, perché nello spazio di una manciata di mesi la signora Frigo ha avuto un percorso politico complesso: da Fratelli d’Italia (partito al tempo della prima nomina da parte di Pardini) è approdata prima nella Lega, e poi nel Futuro Nazionale del generale Vannacci, dove ora ricopre il prestigioso incarico di responsabile nazionale per il tesseramento. La nomina lucchese della signora Frigo non è tecnica, ma politica: rappresenta direttamente il sindaco nell’organismo di indirizzo di questa importante azienda, appartenente in quota parte al Comune di Lucca. Quella di Pardini è quindi una scelta squisitamente politica. Che non ci sorprende (lui è l’unico sindaco italiano di una città capoluogo che ci risulta avere in giunta esponenti provenienti da Casapound), ma che evidentemente rischia di spostare ancora più a destra l’asse della coalizione. Non hanno problemi di sorta i moderati della lista civica di Pardini e di Forza Italia per questo nuovo matrimonio? Nulla da dire da Azione di Calenda, che a Roma giura e spergiura di essere contro il generale? Alcuna criticità neppure da parte dello stesso Vannacci, che fa intendere di essere alternativo all’attuale centrodestra? Pare di no: a Lucca sono tutti contenti. Ciascuno, naturalmente, con la propria poltrona, utile a zittire ogni contraddizione, anche la più macroscopica”.