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Elezioni amministrative, Capecchi e Biffoni conquistano Pistoia e Prato. Arezzo al ballottaggio

Anche Cascina e Sesto Fiorentino al campo largo. A Viareggio verso la sfida al femminile fra Sara Grilli e Federica Maineri

È un pomeriggio di conteggi convulsi e verdetti senza appello quello che ridefinisce la geografia politica dei municipi toscani, grandi e piccoli. Se nei centri maggiori lo spoglio per le amministrative viaggia spedito verso conferme clamorose o rimandi ai ballottaggi, nei piccoli borghi la partita si è chiusa in un unico turno secco, consegnando le fasce tricolori ai nuovi primi cittadini.

In Lucchesia, la Garfagnana e la Media Valle salutano i nuovi sindaci. A Sillano Giuncugnano, piccolo comune montano, la spunta Armando Giovannoni. Pieve Fosciana sceglie la linea della continuità amministrativa premiando Luciano Angelini, mentre a Coreglia Antelminelli le urne consegnano un vero e proprio plebiscito a Marco Remaschi, che blinda la guida del comune. Restando tra le piccole realtà della regione, a Sorano, nel grossetano, Barbara Belcari conquista la fascia tricolore guidando la lista Rinnovamento Comune. Festa grande anche per Dino Cordio, eletto sindaco di Uzzano, nel pistoiese, con la civica Democratici per Uzzano.

Spostandoci nel pisano, la tornata elettorale regala percentuali bulgare a Orciano Pisano, dove Enrico Grechi stravince alla guida di Uniti per Orciano con un tondo 94,34% delle preferenze. A Fauglia si consuma invece un testa a testa avvincente: Carlo Carli (Fauglia Democratica) conquista lo scranno più alto del municipio superando di sole 37 lunghezze Thomas D’Addona e lasciando indietro Riccardo Froli; Carli raccoglie così il testimone di Alberto Lenzi, volato in Consiglio regionale. Un primato speciale va all’isola di Capraia: Maria Ida Bessi sarà la sindaca del comune meno popoloso della Toscana.

I risultati definitivi arrivano anche da Lucignano, nell’aretino, dove Juri Sicuranza (Futuro Lucignano) doppia gli avversari superando il 65% delle preferenze davanti a Matteo Ferracani. In Lunigiana, Pontremoli premia Pietro Camillo Cocchi della lista Cara Puntremal, che stacca nettamente Elena Battaglia con il 69,90% dei voti. Poco più a sud, a Montignoso, il centrosinistra fa bottino pieno: Alberto Nardi Perna stravince con oltre il 73% dei consensi contro Pier Giuseppe Cagetti, raccogliendo l’eredità politica del neoconsigliere regionale Gianni Lorenzetti.

Ben diverso lo scenario nei tre grandi capoluoghi di provincia. A Prato e Pistoia la tendenza è ormai tracciata a favore del campo largo della sinistra, dove si profila una netta vittoria al primo turno rispettivamente per Matteo Biffoni e Giovanni Capecchi. Arezzo si prepara invece ai supplementari del ballottaggio: la sfida decisiva sarà tra Comanducci per il centrodestra e Ceccarelli per il centrosinistra, con Marco Donati e i suoi centristi pronti a fare da ago della bilancia.

Infine, la situazione nelle altre grandi città sopra i 15mila abitanti. A Cascina, Massimiliano Betti viaggia spedito verso la riconferma diretta senza passare dal secondo turno, staccando nettamente Donatella Legnaioli e Dario Rollo. A Sesto Fiorentino i primi dati ufficiali si trasformano in una marcia trionfale per Damiano Sforzi, candidato del campo largo che vola ben oltre la soglia del 60%, mentre Stefania Papa e Beatrice Corsi restano distanti, relegate a un duello solitario per la seconda piazza. Scenario completamente ribaltato a Viareggio, dove le urne spalancano le porte a un ballottaggio tutto al femminile tra Sara Grilli, in quota continuità civica e centrodestra, e Federica Maineri per il centrosinistra; lo scrutinio versiliese sancisce così la clamorosa esclusione di Marialina Marcucci, ex assessora regionale ed ex presidente della Fondazione Carnevale.