Giani, sopralluogo a Pallerone: “Ci opporremo alla realizzazione di un Cpr qui”
Il governatore: “La Toscana diffusa va sostenuta, non mortificata. Per la Lunigiana pensiamo allo sviluppo del turismo”. Lega all’attacco
Parole chiare del presidente della Regione Eugenio Giani, pronunciate nel corso di una visita a Pallerone, frazione di circa mille abitanti del comune di Aulla, in provincia di Massa-Carrara: “La scelta del governo di aprire qui un Cpr, Centro di permanenza per i rimpatri, è sbagliata. Rischia di penalizzare un territorio come la Lunigiana che ha bisogno di sviluppo, valorizzazione e nuove opportunità, non di interventi calati dall’alto. La Toscana diffusava sostenuta, non mortificata e per questo attiveremo tutti gli strumenti a disposizione per difendere questo territorio e il suo futuro”.
Accanto al sindaco della cittadina Roberto Vallettinied a quello di Fosdinovo Antonio Eugenio Moriconi, Giani ha ribadito che “qui la Regione ha pensato di sviluppare strutture destinate ad una direttrice turistica in grado di valorizzare la cultura, i beni paesaggistici e storici e l’identità del territorio, non a Cpr, strutture di detenzione amministrativa destinate a cittadini stranieri non comunitari, irregolari o destinatari di un provvedimento di espulsione e che trattengono persone che, per problemi burocratici e mancati accordi di reciprocità con i paesi di origine rimangono mesi e a volte anni. Assieme a loro, come accade sovente, arrivano poi amici, parenti, congiunti: un flusso di persone incontrollato che, come accade in ogni struttura di questo genere, richiama spesso persone che hanno commesso reati, soggetti borderline e quindi degrado”.
“La Lunigiana – conclude Giani – merita rispetto, investimenti e prospettive di crescita e come presidente della Regione mi opporrò con tutti i mezzi disponibili a questa scellerata decisione”.
Immediata la replica della Lega Toscana: “La Regione Toscana non può limitarsi a dire no ai Cpr come sta facendo il presidente Eugenio Giani. Governare significa assumersi responsabilità. Per questo la Lega Toscana presenterà una proposta di legge di iniziativa popolare: chiediamo alla Regione di usare i suoi poteri di pianificazione per collaborare con lo Stato e individuare almeno un’area idonea. Dire sempre no è ideologia. I cittadini chiedono legalità e risposte concrete, a partire dal rimpatrio degli irregolari. Giani scelga: collaborare o bloccare tutto per fare gli interessi di scafisti e sfruttatori dell’immigrazione”.


