Verso il voto
|Primarie, Baccelli in corsa per Viareggio: il Pd non ci sta e porta il caso in commissione di garanzia
Spazio Progressista chiude il Cantiere e lancia l’ex assessore regionale. Pd Versilia: “Una violazione dello Statuto nazionale”
Dopo settimane di indiscrezioni e voci insistenti nei corridoi della politica e sui social, la candidatura è ora ufficiale: Stefano Baccelli scende in campo alle primarie del centrosinistra per la scelta del prossimo candidato sindaco di Viareggio, previste per domenica 15 marzo. A sostenerlo è Spazio Progressista, che ha annunciato la decisione chiudendo di fatto la fase preparatoria del cosiddetto ‘Cantiere’ politico.
Una scelta che per Baccelli arriva dopo un lungo percorso istituzionale – da presidente della Provincia a consigliere e poi assessore regionale. Il quadro delle primarie del centrosinistra viareggino si va così delineando. Il Partito Democratico ha indicato come propria candidata Federica Maineri, mentre l’area più a sinistra della coalizione ha avanzato la proposta di Antonella Serafini, figura da anni protagonista della vita culturale cittadina. Con l’ingresso di Baccelli, la competizione si accende e si arricchisce con un ulteriore profilo di lungo corso.
Ma il Pd locale non sta a guardare e chiede un intervento disciplinare nei confronti dell’ex assessore regionale con una lettera alla commissione di garanzia firmata dai segretari Filippo Ciucci (Pd Viareggio) e Riccardo Brocchini (Pd Versilia). Nel documento, inviato oggi (6 febbraio), si ricostruisce il percorso che aveva portato il Pd viareggino a indicare Federica Maineri come candidata.
Si legge nella lettera: “Nelle ultime settimane Baccelli ha effettuato vari attacchi – in pubblicazioni nei propri canali social e a mezzo stampa – al gruppo dirigente e alla candidata espressa dal partito di Viareggio. Partito verso il quale non ha mai avanzato formalmente la sua disponibilità, chiesto un passaggio assembleare sulla sua persona o raccolto firme tra gli iscritti, come disciplinato dallo statuto. Tale comportamento si configura come lesivo del Codice etico del Partito democratico, di una leale collaborazione e sostegno alla vita del partito, in particolare non rispettando i percorsi decisionali partecipati, trasparenti e motivati“.
Ma il passaggio più duro è quello che riguarda la compatibilità stessa dell’iscrizione di Baccelli al Pd. Secondo i segretari, la candidatura alle primarie per conto di una lista civica esterna al Pd rappresenterebbe una violazione diretta dello Statuto nazionale: “L’odierna candidatura è un’incompatibilità con l’articolo 4 dello Statuto nazionale, in quanto la sua proposta da parte di una lista civica non collegata al Pd si configura come adesione ad un altro movimento ed è incompatibile con il possesso dell’iscrizione al partito”.
Da qui la richiesta conclusiva alla Commissione di garanzia: valutare i comportamenti contestati, i danni arrecati alla reputazione del partito e “intraprendere le conseguenti azioni disciplinari previste”.
Intanto la data delle primarie è fissata ed è lo stesso Baccelli a rilanciare l’appuntamento con un appello pubblico alla partecipazione:
“Salva la data! Il 15 marzo elezioni primarie per scegliere il candidato o la candidata a sindaco del centrosinistra di Viareggio. Io, noi, ci siamo. Partecipa, ti prego, perché ‘la democrazia è la peggior forma di governo, eccezion fatta per tutte le altre sino ad oggi sperimentate’”, citando Winston Churchill. E la difendiamo solo con la nostra partecipazione”.


