Polemica per i cori fascisti sotto la torre di Pisa degli Ultras della Roma
I tifosi giallorossi hanno inscenato un improvvisato corteo nei luoghi monumentali della città fra lo sdegno generale
Momenti di crescente tensione ieri pomeriggio in centro storico, quando un gruppo di ultras della Roma, in trasferta per la partita di campionato contro il Pisa, ha improvvisato un corteo sotto la Torre pendente. I tifosi hanno intonato cori inneggianti a Benito Mussolini – ripetendo il grido Duce, Duce, Duce – e cantato inni allo stendardo giallorosso sulle note della canzone fascista Faccetta nera.
Un video pubblicato sui social da Portale Ultras mostra la scena, ripresa da turisti e cittadini increduli. Alcuni tifosi erano armati con bastoni, mentre le forze dell’ordine, presenti con equipaggiamenti antisommossa, osservavano da distanza.
Lo sdegno istituzionale si è levato immediato. Il presidente del consiglio regionale della Toscana, Antonio Mazzeo, ha definito le immagini “una vergogna e uno sfregio a una città che dal fascismo ha subito l’onta delle leggi razziali. Vergognatevi, se ne siete capaci”.
Sulla stessa linea l’assessora alla cultura della memoria, Alessandra Nardini, che ha dichiarato: “Pisa e la Toscana sono antifasciste e ripudiano ogni forma di fascismo. I nostalgici di quel periodo buio qui non sono graditi”.
Dal consiglio comunale, il segretario provinciale del Pd, Marco Biondi, ha definito l’episodio “un gesto grave, vergognoso e offensivo nei confronti della nostra città e dei valori della democrazia”, chiedendo una presa di posizione chiara dall’amministrazione. Il suo collega, Enrico Bruni, ha aggiunto: “Vedere cori fascisti sotto la Torre è uno schiaffo a Pisa, ai turisti e alla nostra storia”, sollecitando una spiegazione da parte della prefettura e della questura sul perchè sia stato permesso un corteo fino in piazza del Duomo.
A sua volta, il consigliere della Lega Angelo Ciavarrella ha minimizzato, affermando che i cori erano tipici degli ultras ma ha chiesto accertamenti sull’esatta dinamica dell’evento: “Strofe con connotazioni di destra ci sono, ma evocare il fascismo è un altra cosa”.


