Verso il voto
|L’Altra Toscana: “Verso le regionali fioccano le liste civiche civetta, ma sono la stampella dei partiti”
Il raggruppamento guidato da Del Ghingaro: “Il vero civismo è libero, aperto, partecipato e costruito dal basso”
“In questi giorni si torna a parlare di liste civiche come ricetta per le prossime elezioni regionali in Toscana. Alcuni propongono di riciclare facce note del centrosinistra e del centrodestra sotto mentite spoglie civiche, nella speranza di riattivare un consenso ormai logorato. Ma chi vogliono prendere in giro?”. A parlare è L’Altra Toscana, l’esperienza di civismo terzopolista che vede come leader il sindaco di Viareggio, Giorgio Del Ghingaro.
“Noi de L’Altra Toscana diciamo chiaramente – spiega una nota – non tutte le liste che si definiscono civiche sono davvero tali. Troppe volte si assiste alla nascita di comitati o sigle che si proclamano civiche, ma che di fatto sono espressione diretta dei partiti, funzionali a loro strategie, incubate nei corridoi del potere. Le chiamano civiche, ma sono civette: servono a distrarre, a confondere, a ripulire volti e simboli ormai logori. Non sono alternative ai partiti: sono la loro stampella mascherata”.
“Il vero civismo, quello che L’Altra Toscana porta avanti con coerenza e trasparenza, nasce dai territori, non dalle segreterie. È un civismo autonomo, partecipato, orizzontale, che parte dai bisogni concreti delle comunità, non dai giochi tattici tra ex sindaci, dirigenti e capibastone. È un civismo che non ha padroni, che si misura con il potere, non che cerca un posto a tavola – conclude la nota – Se i partiti hanno perso credibilità, non è con le finte liste civiche che la ritroveranno. La sfiducia si combatte con un nuovo patto civico tra cittadini liberi, non con le operazioni di maquillage elettorale”.
“L’Altra Toscana si batte per una Regione più giusta, trasparente, sobria e solidale. Senza sponsor né padrini – concude – Il nostro è un progetto davvero civico e libero: aperto, partecipato, costruito dal basso. Chi cerca il civismo telecomandato resti pure nei palazzi. La Toscana ha bisogno di aria nuova, non di vecchie strategie col trucco”.


