Vescovi (Lega): “In Toscana sanità distrutta dalla sinistra, ci penseranno gli elettori”

Il senatore: "Incrementare la medicina territoriale e quella di prossimità e lavorare ad una seria stabilizzazione degli organici di medici e operatori sanitari"

“Se gli elettori lo indicheranno, affidandoci il governo del Paese, finalmente potremo lavorare a rimettere in piedi questo Paese, devastato da dieci anni di governo Pd”.

Lo afferma il senatore toscano della Lega Manuel Vescovi.

“Uno degli interventi prioritari è quello relativo alla malasanità: nella mia Toscana, la cronaca ne ha segnalato uno davvero increscioso: due anziane sorelle empolesi, affette da una seria patologia che richiede interventi mirati, costrette a pagare da sé il trasporto verso agli ambulatori di Torregalli, perché la Regione non ha più fondi per coprire gli spostamenti. Imbarazzante ed inaccettabile. La colpa? Dei vari Monti, Letta, Renzi, Gentiloni, per finire con il presunto avvocato del popolo, Giuseppe Conte – spiega il politico del Carroccio -. Tagli, contrazioni di spesa, minori investimenti rispetto a quelli programmati: tutto il campionario della pessima gestione della sinistra, scaricata con menefreghismo sui cittadini. La Lega e il centrodestra hanno però chiaro quello che c’è da fare: incrementare la medicina territoriale e quella di prossimità e lavorare ad una seria stabilizzazione degli organici di medici e operatori sanitari. Serve concretezza e risolutezza: il Paese non può attendere oltre e subire ancora tanta incapacità”.

 

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