Emergenza Ucraina, il sindaco di Prato incontra il premier Draghi: “Regole certe per i minori non accompagnati” foto

Biffoni, in qualità di delegato Anci immigrazione, ha ribadito le richieste dei comuni al governo,

Il sindaco di Prato Matteo Biffoni ha incontrato oggi (21 marzo) a Palmanova,  nella sede civile regionale del Friuli Venezia Giulia, il presidente del Consiglio Mario Draghi e il commissario di Protezione Civile Fabrizio Curcio, con la prefetto Ferrandino del ministero degli Interni e il presidente della Regione Friuli Fedriga.

Al presidente del Consiglio Draghi, Biffoni, in qualità di delegato Anci immigrazione, ha ribadito le richieste dei comuni al governo, con particolare attenzione all’accoglienza e alla gestione dei minori ucraini, di cui purtroppo in tantissimi non accompagnati.

“Siamo davanti a una situazione eccezionale che richiede uno sforzo epocale. Noi sindaci siamo pronti a fare la nostra parte nella maniera più efficace possibile, ma sappiamo di essere di fronte ad una situazione molto complessa e delicata proprio perché riguarda la vita di migliaia di minori, in tanti casi soli, che diventano diretta responsabilità del nostro Paese e dei Comuni – ha speigato -. Per questo è necessario offrire le migliori capacità e le migliori strutture a disposizione, attraverso regole certe e uniformi su tutto il territorio nazionale.  È necessario che i Comuni siano messi nelle condizioni di accogliere i minori disponendo delle risorse necessarie per supportare le procedure con un fondo ad hoc della protezione civile”.

Secondo i dati forniti dal ministero degli Interni, il 40% dei minori ucraini arrivati ad oggi nei nostri Comuni sono infatti bambini tra i 6 e i 14 anni.

“L’Anci è pronta a mettere a disposizione la rete Sai già attrezzata ma è necessaria una semplificazione nelle procedure di ampliamento delle strutture e dei servizi così da offrire una rete flessibile in base ai bisogni – ha sottolineato Biffoni -. Nel frattempo devono essere messe a disposizione dei servizi sociali dei Comuni regole chiare per la gestione degli affidi temporanei presso le famiglie che avranno inevitabilmente bisogno di un sostegno da parte nostra”.

E’ stata ricordata anche la necessità di un coinvolgimento diretto dei Comuni e la rapidità negli interventi: “Noi sindaci siamo disponibili a confrontarci e a lavorare insieme come abbiamo già fatto in altre occasioni emergenziali ma abbiamo necessità di condividere modalità e metodi per essere consapevoli di ciò che accade sui nostri territori e risponderne di conseguenza”.

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