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Pci, a Scandicci il secondo congresso regionale della Toscana

Questa domenica (19 dicembre) dalle 9,30 al circolo Arci Vingone. Sarà presente il segretario nazionale del partito Mauro Alboresi

“Ricostruire il Pci, unire i comunisti entro un fronte della sinistra di classe per uscire dalla crisi”. È questo il motto del secondo congresso regionale della Toscana del Partito comunista italiano, che si terrà a partire dalle 9,30 per tutta la giornata questa domenica (19 dicembre) al circolo Arci Vingone di Scandicci, alla presenza di Mauro Alboresi, segretario nazionale del partito. L’appuntamento si ripeterà a livello nazionale a Livorno il 21, 22 e 23 gennaio 2022, con il Secondo congresso nazionale del Partito comunista italiano, che segnerà anche simbolicamente la conclusione delle iniziative in celebrazione del 100esimo anniversario della fondazione del Pci.

“Il ricostituito Pci è la casa di chi si riconosce nella cultura gramsciana-togliattiana del Pci storico e nella necessità della sua attualizzazione e rilancio. La costruzione del partito e la contestuale ricerca dell’unità d’azione su obiettivi concreti con le realtà della sinistra comunista e di classe sono alla base della nostra politica – spiegano i rappresentanti del partito – nel rispetto della reciproca autonomia e visibilità”.

“Il Pci si batte per il superamento del capitalismo e la transizione ad una nuova società: il socialismo. Il nostro partito, in Toscana e nel paese, è cresciuto e si sta progressivamente radicando. Le elezioni regionali in Toscana del 2020 hanno visto per la prima volta dopo trent’anni la presenza del simbolo del Pci sulla scheda elettorale – continuano – Il risultato, sia elettorale che mediatico, è stato soddisfacente, favorendo l’ingresso nel Partito di nuovi iscritti e iscritte, fra i quali giovani che stanno costruendo una presenza organizzata della Federazione giovanile comunista italiana”.

“L’opposizione al governo Draghi, alle sue politiche di privatizzazioni e di attacco ai diritti sociali e democratici è al centro del nostro impegno politico. In questa giornata di sciopero generale siamo presenti nelle varie piazze come lavoratori comunisti, lavoratrici comuniste e militanti impegnati nel coniugare il conflitto sociale con la prospettiva politica della riapertura della questione comunista in Italia, condizione necessaria per dare una risposta politica alle lotte sociali, che per poter vincere devono unirsi e darsi uno sbocco politico”.

“Di tutto ciò e molto di più discuteremo nel nostro congresso regionale, per dare più forza e radicamento al nostro partito. ‘Veniamo da molto lontano e andiamo molto lontano! Senza dubbio! Il nostro obiettivo è la creazione nel nostro paese di una società di liberi e di eguali, nella quale non ci sia sfruttamento di uomini da parte di uomini su altri uomini” diceva Palmiro Togliatti. Parole che ancora oggi mantengono tutta intera la loro validità e continuano ad essere la nostra stella polare” concludono i rappresentanti del Pci.

Pci

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