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In marcia il cantiere per il nuovo Santa Chiara a Cisanello: sopralluogo dell’assessore Bezzini foto

Il presidente del Consiglio Antonio Mazzeo: "Qui c’è davvero l’idea di un’Italia che riparte, di una Toscana che riparte"

“Ho voluto con forza che venisse anche l’assessore Bezzini per vedere l’avanzamento dei lavori. Qui c’è davvero l’idea di un’Italia che riparte, di una Toscana che riparte. È evidente che dopo le tante risorse che la Regione ha investito per realizzare l’ospedale di Cisanello, ora è importante riempirlo di tecnologia, perché i migliori professionisti decidono di investire la loro professionalità lì dove ci sono le tecnologie migliori. Per questo abbiamo chiesto già al governo di finanziarci un piano per 60 milioni, più ulteriori investimenti. Perché i big data, l’intelligenza artificiale, il futuro della sanità passa assolutamente attraverso queste tecnologie. O noi abbiamo la capacità di anticipare il progresso, oppure lo subiamo. E siccome questo sarà uno degli ospedali migliori d’Europa dobbiamo investire nelle migliori tecnologie e professionalità”. Lo ha detto il presidente del consiglio regionale, Antonio Mazzeo, che insieme all’assessore alla sanità, Simone Bezzini, ha effettuato questa mattina (15 ottobre) un sopralluogo al cantiere del nuovo ospedale Santa Chiara a Cisanello, in provincia di Pisa.

“Questa è un’opera fondamentale per la città – ha spiegato Mazzeo – e ricordo che ne iniziammo a parlare quando ho cominciato la mia attività politica. È bellissimo vedere che davvero si sta andando avanti, che l’opera sta crescendo, e che questo diventerà uno dei più importanti ospedali in Italia e in Europa. Ora bisogna far crescere tutta la formazione. L’università ci ha fatto proposte interessanti su centri che diventino di livello internazionale per portare a Pisa le migliori esperienze del mondo”.

Per il presidente è necessario anche “investire in formazione per attirare qui le migliori esperienze di tutto il mondo. Didattica, assistenza e ricerca devono crescere insieme. Questo nuovo presidio ospedaliero si candida a competere con le migliori strutture d’Europa e saprà dare risposte a cittadine e cittadini. La sfida della territorialità passa da Pisa, vero centro di riferimento in Toscana”.

Il progetto prevede, nell’arco di 4 anni, la costruzione di edifici a uso sanitario e didattico per l’università di Pisa (con un investimento pari a 240 milioni) e poi, per i successivi 9 anni, la gestione e manutenzione sia del patrimonio immobiliare di nuova edificazione sia di quello esistente nel presidio ospedaliero di Cisanello (cui saranno destinati 130milioni).

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