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Alle elezioni per il Comune di Roma anche 81 candidati dalla Toscana

Il più anziano è il 77enne Alemanno Barsocchi, il più giovane l'aretino di 23 anni Alessandro Manca Bitti

Per il Comune di Roma e per i suoi quindici municipi corrono candidati nati in tutte le regioni italiane, ad esclusione della sola Valle d’Aosta. Dominano i meridionali, quasi mille in tutto: il gruppo più nutrito è quello dei 340 campani (110 per il Comune, 230 per i Municipi), seguito da 216 calabresi (62 per il Campidoglio e 154 per i municipi) e 183 pugliesi (40 e 143). Quindi 126 siciliani (37 e 89), 52 lucani (10 per il Campidoglio) e 16 molisani. Particolarmente presenti anche gli abruzzesi: sono 97 tra Comune e municipi. I sardi sono 40.

Ad effettuare il mini-censimento, estrapolando i dati, è stata l’associazione culturale Forche Caudine, lo storico circolo dei molisani a Roma, che pubblica le schede riferite a tutte le regioni sul proprio sito (www.forchecaudine.com).

Per le altre regioni, 94 sono coloro che sono nati in Lombardia, 81 toscani, 50 piemontesi, 49 emiliano-romagnoli, 40 veneti, 39 marchigiani, 39 umbri, 33 liguri e 22 friulani. Infine quattro in rappresentanza del Trentino-Alto Adige.

Per la Toscana la provincia più rappresentata è Firenze (con Prato accorpata), seguita da Siena con 12 candidati, quindi Lucca e Pisa entrambe con dieci. Arezzo ne ha nove, Grosseto sei. Le altre uno a testa.

Il candidato toscano più giovane in assoluto è Alessandro Manca Bitti, 23 anni, nato ad Arezzo, in corsa per il secondo municipio. La più giovane, Matilde Santanelli, 25 anni, è nata a Siena e corre per l’undicesimo municipio. Il meno giovane è Alemanno Barsocchi di Lucca, 77 anni. Per la corsa al Campidoglio il più giovane è Giovanni Giannelli di Bibbiena, 29 anni, mentre i due coetanei meno giovani, entrambi di 73 anni, sono Maria Lascialfari di Firenze e Domenico Marsili di Forte dei Marmi. Una curiosità: Colle Val d’Elsa ha dato i natali a ben tre candidati: Fabio Bogi, Renato Frilli e Fabio Rinaldi.

Infine in netta crescita, rispetto alle precedenti amministrative, coloro che sono nati all’estero: sono oltre trecento, con i romeni quale gruppo più numeroso. “Un quadro che rispecchia le dinamiche sociali in atto nella capitale e, in fondo, in tutta Italia”, commenta Giampiero Castellotti, presidente dell’associazione culturale.

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