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Spesa extra a Parigi, Sacchi si difende: “Contro di me solo falsità, mi tutelerò in sede legale”

L'assessore alla cultura pubblica la documentazione del pernottamento: "Non posso tollerare che accuse di questo tipo possano essere lasciate correre"

“Contro di me accuse infondate e falsità, rendo subito pubbliche le opportune documentazioni e mi tutelerò in sede legale”. Così l’assessore alla cultura del Comune di Firenze Tommaso Sacchi si difende dalle accuse mosse da Fratelli d’Italia. Secondo l’opposizione Sacchi durante una missione istituzionale a Parigi nel 2020 avrebbe fatto addebitare al Comune di Firenze spese extra per il pernottamento.

“Voglio precisare – spiega Sacchi – come le spese aggiuntive relative al mio ospite, ovvero le spese di differenza tra uso singola e doppia, siano state sostenute da me attraverso il mio conto corrente personale come si evince dal bonifico e come avevo richiesto espressamente e anticipatamente via mail. I soli costi del pernottamento mio e di nessun altro sono a carico del Comune. In tutti gli anni di lavoro presso la pubblica amministrazione non mi è mai capitata una accusa infondata di tale gravità. Ho appuntamento già oggi pomeriggio con il mio legale per tutelarmi con ogni eventuale azione opportuna nei confronti di tutti i responsabili. Non posso tollerare che accuse di questo tipo sul mio conto possano essere lasciate correre”.

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