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Rsa, un nuovo concorso per assumere personale sanitario e un’ordinanza per attingere medici dalle Asl

L'assessora Spinelli: "Ci siamo dati cinquanta giorni per vedere se il sistema rimarrà in equilibrio, altrimenti adotteremo nuove misure"

Si è tenuta oggi (14 luglio), l’audizione dell’assessora regionale Serena Spinelli in commissione Sanità, presieduta da Enrico Sostegni (Pd), arrivata a seguito del grido d’allarme portato anche in commissione dai rappresentanti del comitato di coordinamento delle Rsa nel corso degli incontri in preparazione degli Stati generali della salute. All’assessore al sociale si è chiesto di aggiornare la commissione su quali siano le misure della Regione per far fronte all’emergenza, dovuta in particolare alla carenza di personale sanitario.

“Il tema è all’attenzione dell’assessorato da tempo, sostanzialmente dall’inizio della pandemia – ha ricordato Serena Spinelli -. La Regione ha messo in campo una serie di azioni che non sono strutturali. Il tema dell’organizzazione, del ruolo e della funzione delle Rsa sarà poi oggetto di una riflessione ampia negli Stati generali della Salute e coinvolgerà anche il consiglio regionale”.

In questa ultima fase, la Regione ha messo in campo due azioni: una sessione concorsuale alla quale avevano acceduto circa cinquemila persone (e sono entrate in graduatoria soltanto 2mila 300 persone); è stata inoltre emessa un’ordinanza il 23 giugno “per disporre la possibilità da parte del sistema sanitario pubblico, di andare in supporto alle Rsa, laddove si riscontri una reale situazione di necessità. “Attraverso una convenzione tipo per tutte e tre le aziende sanitarie, abbiamo dato disponibilità alle Aziende di servizio alla persona attraverso una manifestazione d’interesse – ha spiegato ancora l’assessora –, di poter accedere alle graduatorie Estar tramite convenzione. Per coloro che non sono entrate in graduatoria, “abbiamo fatto una manifestazione di interesse attraverso Estar, che rimane aperta. Abbiamo già circa ottanta infermieri ai quali attingere”.

“L’assessorato sta monitorando la situazione con incontri settimanali – continua Spinelli -. L’ultimo monitoraggio è di lunedì e ci dice di situazioni da monitorare, con l’attenzione anche al tema ferie. Ci siamo dati cinquanta giorni per vedere se il sistema rimarrà in equilibrio e arrivare alla prossima sessione di laurea nel mese autunnale, quando dovrebbe uscire un numero più consistente di personale infermieristico. Per coloro che non sono entrate in graduatoria, “abbiamo fatto una manifestazione di interesse attraverso Estar, che rimane aperta. Abbiamo già circa ottanta infermieri ai quali attingere” nell’interesse delle persone fragili che sono ospitate in quelle strutture e nel rispetto del ruolo di supporto a queste strutture private”.

“L’intento – ha spiegato in risposta al consigliere Giovanni Galli (Lega) – è quello di non spostare le persone. Se al termine dei cinquanta giorni il sistema non sarà tornato in equilibrio, valuteremo altre misure”.

“Con l’ordinanza di giugno – è il commento del presidente Enrico Sostegni, che ha ringraziato l’assessore per il lavoro svolto – mi sembra si sia riusciti a dare una misura, molto impegnativa per il sistema sanitario, ma che ci voleva per chiudere un’emergenza, nel momento in cui stava diventando insostenibile per tante strutture. Teniamo costante il contatto per le necessarie e ulteriori verifiche”.

Nel corso della seduta, l’assessore ha risposto anche a un’interrogazione presentata dalla capogruppo del Movimento 5 stelle, Irene Galletti, sulla situazione dell’istituto Falusi, azienda pubblica di servizi alla persona di Massa Marittima, nella quale si chiedeva di conoscere come la Regione “intenda attivarsi per assicurare il rispetto delle nomine del nuovo cda, in modo da garantire il buon andamento dell’istituto, a tutela degli ospiti, nonché dei lavoratori”. Questo a seguito delle dimissioni in blocco del consiglio d‘amministrazione dell’istituto. L’assessore Spinelli ha informato che la Regione ha chiesto un parere all’avvocatura regionale, secondo il quale “è il Comune l’organo deputato alla vigilanza, che può nominare un commissario”. Rimane la disponibilità della Regione “a eventuali nuove azioni in relazione al nuovo piano industriale che commissario e nuovo cda dovessero intraprendere”. La consigliera Galletti si è detta soddisfatta della risposta e ha auspicato di “tenere aperta l’interlocuzione. La nostra interrogazione vuole essere un campanello per alcune problematiche che sono emerse dal territorio”.

 

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