L'intervento
|Firenze, via alla rimozione delle linee elettriche aeree
Terminate le prime settimane di lavoro, la razionalizzazione si estenderà fino a coinvolgere Scandicci e Impruneta
In collaborazione con Adnkronos. La trasformazione del paesaggio infrastrutturale di Firenze è ufficialmente iniziata. In un’area situata accanto all’Ospedale San Giovanni di Dio, Terna ha dato avvio alla rimozione dei primi sostegni elettrici, operazione inserita in un progetto più ampio di razionalizzazione della rete. L’assessora comunale all’Urbanistica, al Decoro urbano e alla Toponomastica, Caterina Biti, insieme al dirigente Terna Gilberto Ricci, ha presenziato alla prima giornata di lavori, annunciando l’avvio di una campagna destinata a ridisegnare diverse porzioni del territorio metropolitano.
Il programma iniziale prevede tre settimane di attività in cui saranno dismesse 7 strutture e 2 km di cavi aerei. Questi interventi sono resi possibili dalla realizzazione delle più moderne linee interrate, che permettono sia un miglioramento dell’efficienza energetica sia un significativo alleggerimento visivo del paesaggio urbano. Il progetto, per cui la società guidata da Giuseppina Di Foggia ha investito oltre 45 milioni di euro, rappresenta uno degli investimenti più significativi degli ultimi anni sulla rete elettrica della città.
A primavera 2026 si assisterà a una seconda e più estesa fase di demolizioni. Questa coinvolgerà i comuni di Scandicci e Impruneta e porterà alla rimozione di altri 12 km di linee aeree e 61 sostegni. Alla fine dei lavori, il territorio beneficerà della restituzione di ben 50 ettari oggi occupati da infrastrutture, una superficie pari a circa 45 campi da calcio. Le attività garantiranno inoltre il recupero di importanti quantità di materiali, destinati ai cicli del riuso: circa 200 tonnellate di ferro e 40 tonnellate di conduttori. Durante tutto il periodo operativo, Terna collaborerà con l’amministrazione e la Prefettura per gestire le temporanee modifiche alla viabilità.


