Turismo all’aria aperta, buone prospettive per la Toscana nell’estate 2022 foto

Le prospettive di Andy Fedi, da poco eletto nuovo presidente di Faita Toscana

L’estate 2022 promette molto bene per il turismo all’aria aperta in Toscana. “Stando ai dati parziali di giugno e alle prenotazioni per i mesi a venire, sulla costa campeggi e villaggi volano verso il tutto esaurito e finalmente tornano a rivedersi i turisti stranieri, che nei due anni di pandemia erano quasi scomparsi”. A dare la buona notizia è Andy Fedi, da poco eletto nuovo presidente di Faita Toscana, l’associazione a cui aderiscono le strutture ricettive “open air” del sistema Confcommercio. 

Fedi, classe 1963, è titolare del camping di famiglia, aperto nel 1971 a Castiglione della Pescaia. Una struttura attiva sette mesi l’anno, con uno staff di dieci dipendenti fissi che arrivano fino a 60 nel periodo di maggior lavoro.

Il neopresidente, che guiderà l’associazione di categoria per i prossimi tre anni, riceve il testimone da Giampiero Poggiali, che resterà in consiglio direttivo come vicepresidente. Con loro anche 19 consiglieri rappresentativi di tutta la Toscana, fra i quali – per la prima volta nella storia di Faita Toscana – quattro donne. “Un risultato di inclusività di cui sono molto orgoglioso”, sottolinea il neopresidente, che non è nuovo a incarichi sindacali e al lavoro di gruppo: direttore di un consorzio turistico in Maremma per 15 anni, per sei anni è stato anche coordinatore dell’ente bilaterale del turismo in provincia di Grosseto.

Tra i primi obiettivi del nuovo direttivo, ottenere il sostegno della Regione Toscana per una semplificazione dell’iter autorizzatorio necessario a rinnovare le strutture: “La Toscana ha un grande richiamo sul mercato turistico, ma stiamo perdendo il passo rispetto a regioni come il Veneto, dove è più facile adeguarsi alle richieste del mercato e offrire campeggi in linea con le tendenze”, spiega il presidente Andy Fedi.

“La legislazione deve prendere atto del cambio di mentalità e della necessità di ripensare il turismo open air in chiave sempre più sostenibile, con un’attenzione in più per l’agio degli ospiti. Insomma, il mercato chiede sempre meno campeggi e sempre più ‘glamping’. Chi non si adegua rischia di finire ai margini. Siamo certi che la Regione Toscana non rimarrà insensibile a questo tema”.

Il comparto, del resto, è una voce importante dell’economia turistica regionale, in particolare nelle aree costiere. “Nel 2019, prima della crisi pandemica, assorbiva il 21% delle presenze toscane, il 48% di quelle legate al turismo balneare. In pratica, un turista su due di quelli che sceglievano la Toscana per andare al mare (uno su cinque in generale) dormiva in strutture ricettive all’aria aperta. E nei due anni di pandemia i buoni risultati del nostro settore sono serviti a tamponare le perdite degli altri”, sottolinea Fedi.

Importante, quindi, sapere rispondere alle nuove richieste del mercato. “Oggi la gente vuole glamour e comodità maggiori, come l’alloggio in bungalow belli a vedersi e dotati di tutti i comfort, ben integrati nella natura e ad impatto zero. Ecco perché dobbiamo sostituire le vecchie “casette” con altre più moderne, mobili, però pensate con altri criteri ed ecocompatibili. Ma le trafile burocratiche per chiedere i permessi sono lunghissime e non sempre si riesce ad arrivare in fondo, come invece accade ai nostri colleghi veneti, che infatti sono più competitivi di noi in questo momento”.

Poi i turisti sono sempre più attenti anche alla sostenibilità: ci chiedono le certificazioni ambientali, le colonnine di ricarica per le auto elettriche, un maggior equilibrio con l’ambiente. Noi vorremmo rendere i nostri campeggi indipendenti dal punto di vista energetico: basterebbe installare pannelli fotovoltaici al posto dei teloni che ombreggiano le aree adibite a parcheggio. Ma, anche in questo caso, l’ok a procedere non arriva mai. Al massimo ci concedono di installarli sul tetto di locali comuni come il ristorante, ma in questo caso la superficie basta a produrre pochissimi Kwh, al massimo dieci. Ad un campeggio di media dimensione ne servono 400 per rendersi autonomo. Anche su questo punto, qualcosa a livello legislativo deve cambiare”.

A perseguire gli obiettivi di Faita-Confcommercio Toscana nei prossimi tre anni, al fianco del presidente Andy Fedi e del vicepresidente Giampiero Poggiali, ci penseranno anche i membri eletti in consiglio direttivo: Giacomo Bensi, Lisa Bianchi, Ilaria Bigliazzi, Marco Carrara, Carlo Corsini, Thomas Daddi, Benjamin Francorsi, Claudio Galassi, Andrea Genovese, Barbara Landi, Francesco Leopizzi, Laura Paoloni, Giampaolo Pioli, Antonio Posta, Gabriele Rotellini, Giacinto Sanbuco, Graziano Signorini, Marco Signorini, Michele Tallinucci. Confermato alla segreteria regionale il responsabile Enrico Paoli.

 

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