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All’ospedale di San Miniato riaprono le cure intermedie foto

Il reparto, composto da 11 posti letto e 1 bolla, per i casi sospetti Covid 19, è stato ristrutturato

È attivo da oggi il nuovo setting di cure intermedie di tipo 2 situato al piano terra del padiglione Montegrappa dell’ospedale degli Infermi di San Miniato, riorganizzato secondo i principi del metodo Snoezelen.

Il reparto, composto da 11 posti letto e 1 bolla, per i casi sospetti Covid 19, è stato infatti ristrutturato secondo una terapia ambientale che prevede la realizzazione di ambienti dedicati, in grado attraverso colori e suoni, di favorire il benessere del paziente.
Questo tipo di cure intermedie sono destinate a pazienti con un quadro clinico stabile tale da non richiedere assistenza medica h24, ma con bisogni clinico-assistenziali e di riattivazione motoria. I pazienti da trasferire nella struttura vengono individuati dal presidio ospedaliero empolese in cui sono ricoverati o segnalati all’agenzia di continuità ospedale territorio (Acot).

“Dopo un periodo di sospensione, dovuto alla pandemia in cui la struttura era stata riconvertita per ospitare pazienti positivi al Covid 19, siamo soddisfatti di poter finalmente ripartire con la normale attività offrendo un nuovo ambiente pensato per andare incontro alle esigenze del paziente e agevolarne il benessere psicofisico”, afferma  il dottor Federico Manzi, medico di direzione sanitaria presidio di Empoli, Fucecchio e San Miniato che ha seguito il progetto in collaborazione con la dottoressa Silvia Guarducci.

“Abbiamo pensato di applicare il metodo Snoezelen  con lo scopo di affiancare ad una continua e costante assistenza sanitaria la creazione di nuovi ambienti di cura, capaci di stimolare e diffondere senso di benessere e calma nei pazienti ricoverati- afferma il dottor Enrico Benvenuti responsabile geriatria Firenze Empoli- oltre a garantire  personale”.

Lo scopo è quello da una parte di ridurre ricoveri inappropriati in ospedale e dare prosecuzione alla cura dopo il ricovero, in condizioni di labile compenso clinico del paziente in via di consolidamento, dall’altra di favorire il recupero funzionale del paziente dopo l’ospedalizzazione.

“All’interno della struttura opera un team di professionisti composta da personale infermieristico e OSS che ha maturato negli anni una importante esperienza assistenziale e relazionale verso questo tipo di pazienti e verso i loro familiari o cargiver- sottolinea la dottoressa Loriana Meini, Direttore assistenza infermieristica zona empolese-  E’ inoltre presente personale  fisioterapico che, insieme ai medici del reparto definiscono un piano di cura e riattivazione personalizzato”.

È prevista inoltre un’assistenza medica quotidiana, garantita da medici geriatri coadiuvati da medici della medicina interna dell’ospedale di Empoli.

 

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