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A Nizza due premi per la Toscana in tema di sicurezza delle città

Al primo posto si è classificato quest’anno il progetto Presidi positivi del Comune di Firenze

Due premi per la Toscana in tema di sicurezza delle città, che non è fatta solo di telecamere e agenti a presidiare il territorio ma che si costruisce in prima battuta provando a ridurre ogni forma di disagio e di degrado, ripensando gli spazi urbani, animando periferie abbandonate e rinsaldando legami di vicinato. Un approccio che la Regione Toscana porta avanti già da alcuni anni e che si incarna nei due progetti finanziati dalla Regione e premiati dal Forum italiano per la sicurezza urbana, associazione di quasi cinquanta città e regioni del Paese.

Il podio del premio nazionale era stato anticipato nelle scorse settimane nell’assemblea di Perugia; ma la consegna c’è stata ieri (21 ottobre )a Nizza, in Francia, durante la conferenza internazionale su sicurezza, democrazia e città organizzata dal Forum europeo con oltre ottocento esperti arrivati da tutta Europa e che – a vario titolo, nella vita o per mestiere – studiano, analizzano ed elaborano pratiche e politiche innovative sul tema.

Il premio è nato nel 2016, proprio per valorizzare le esperienze locali sulla prevenzione della criminalità, il disordine urbano diffuso e la percezione di insicurezza negli spazi pubblici. Al primo posto si è classificato quest’anno il progetto Presidi positivi del Comune di Firenze: piccoli concerti, laboratori per bambini e interventi street-art, ma anche mediazione sociale e rafforzamento del senso di comunità e prevenzione di fenomeni di marginalità e devianza organizzati in un alcune delle aree più vulnerabili della città. La Regione l’aveva finanziato con 70 mila euro. Al terzo posto, subito dietro un progetto dell’Emilia Romagna e a pari merito con un altro di Como e Lecco, si è invece piazzata l’iniziativa Pop up del Comune di Grosseto: in sintesi una serie di azioni, sperimentate negli anni anche in altre città toscane, per riportare attività commerciali, ma anche culturali, artigianali e ricreative dove le saracinesche di più fondi si erano abbassate ed ora, da qui il nome, si prova a rialzarle. Un modo per rivitalizzare i quartieri ed accrescere il senso di sicurezza. Il progetto aveva ricevuto un contributo dalla Regione di 70.800 euro.

Il premio Fisu, che consiste in cinquemila euro a disposizione per organizzare un evento, ha consentito alla due amministrazioni anche di partecipare all’assemblea di Nizza.

“La ricetta di aggredire il degrado è la via maestra per riconquistare sicurezza e senso di sicurezza nelle città – commenta l’assessore della Toscana, Stefano Ciuoffo – Come Regione, che non ha competenze dirette in termini di ordine pubblico, abbiamo finanziato anche progetti di videosorveglianza, che possono rivelarsi strumenti utili alle indagini delle forze dell’ordine e dunque valido deterrente a fenomeni di criminalità, così come abbiamo investito risorse per progetti come quello dei vigili di quartiere o per corsi di formazione delle polizie locali, ma la rigenerazione dei quartieri è sicuramente il modo migliore per rendere piazze, vie e giardini più sicuri”.

“Presidi Positivi nasce come idea di riqualificazione e recupero condiviso con la cittadinanza degli spazi urbani – riepilogano gli assessori di Firenze Benedetta Albanese (sicurezza) e Cosimo Guccione (politiche giovanili) – Questo progetto – aggiungono – diventa oggi uno strumento attivo di intervento e il primo premio ricevuto è per noi motivo di stimolo nel continuare con impegno a mettere in atto nuove forme possibili di partecipazione al governo cittadino da parte dei residenti ed in particolare dei giovani”. “I risultati – concludono – hanno evidenziato una maggiore consapevolezza personale e la partecipazione attiva dei cittadini alle attività di controllo del territorio oltre che al mantenimento del decoro degli spazi; abbiamo incrementato il senso di sicurezza e la voglia di essere attivi, insistendo soprattutto con gruppi di giovani”.

“Con il progetto Pop up – afferma il sindaco di Grosseto, Antonfrancesco Vivarelli – il Comune ha voluto sperimentare una strategia che mettesse in gioco creatività e spirito imprenditoriale come soluzione per innescare un processo di rigenerazione urbana all’interno del centro storico, consentendo l’apertura di nuove attività a condizioni agevolate tali da attirare soprattutto giovani imprenditori e progetti in grado di valorizzare il riuso e la sostenibilità. Accogliamo il terzo posto con grande soddisfazione – conclude – : il riconoscimento Fisu testimonia infatti il valore di un progetto in cui l’amministrazione comunale ha creduto ed investito molto”.

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