Quantcast

Torna il Florence Ambassador Award 2021, l’evento della meeting industry fiorentina

Acquisiti 11 congressi internazionali entro il 2027. Il capoluogo toscano premia oltre 30 ambasciatori in Palazzo Vecchio

Celebra e sottolinea l’importanza delle sinergie tra il mondo accademico e quello turistico congressuale, ma amplia anche il suo sguardo ad altri settori della vita cittadina che contribuiscono a fare di Firenze una città internazionale, ambita per la sua bellezza, per il tessuto sociale ed economico e per l’efficienza dei servizi offerti. E’ il Florence ambassador award, l’evento che accende i riflettori sulla meeting industry fiorentina attraverso i suoi protagonisti e le sue personalità, che torna dopo la pausa imposta dalla pandemia.

Oggi (mercoledì 13 ottobre), alle 18, nel Salone dei cinquecento di Palazzo Vecchio, saranno premiati 33 nomi del mondo accademico e professionale che si sono impegnati per favorire l’acquisizione di congressi ed eventi con ricadute importanti sull’indotto economico di Firenze.

La manifestazione, giunta alla sua quinta edizione, è promossa dal Comune di Firenze, in collaborazione con il Destination Florence convention and visitors Bureau e Firenze fiera congress and exhibition center, ed è sostenuta dalla Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura. Facciamo crescere Firenze insieme: questo lo slogan della manifestazione e del Falp (Florence Ambassador Leadership Programme), programma che dal 2014 promuove e incentiva la collaborazione tra istituzioni, operatori del settore e università per favorire l’acquisizione di eventi di qualità e dall’alto valore scientifico.

I 33 ambasciatori

Scorrendo l’elenco dei 33 ambassador che verranno premiati oggi, si scorgono nomi che arrivano dall’università, dalla ricerca, dalle aziende ospedaliere, dalle imprese, dal giornalismo e dalla cultura. Tra questi, c’è Erasmo Carrera, presidente Aidaa – Associazione italiana di aeronautica e astronautica, premiato per il suo contributo fondamentale all’acquisizione, in piena pandemia, del congresso Icas 2024. Da citare anche Iacopo Olivotto, professore di malattie cardiovascolari e responsabile del centro regionale per le cardiomiopatie ipertrofiche; Giovanni Ferrara, professore ordinario del dipartimento di ingegneria industriale dell’università degli studi di Firenze; Marco Bellandi, professore ordinario del dipartimento di scienze per l’economia e l’impresa dell’università degli studi di Firenze; e Francesco Annunziato, professore di patologia generale all’università degli studi di Firenze, che ha contribuito a portare a Firenze per la prima volta il prestigioso congresso Eci Effis, che coinvolgerà un volume di più di 3mila persone. Il prestigioso riconoscimento andrà anche a Laura Biancalani (direttore generale Andrea Bocelli Foundation), Agnese Pini (direttrice de La Nazione), Claudio Cerasa (direttore de Il Foglio), Zubin Mehta (direttore onorario a vita del Maggio musicale fiorentino), Cinzia Th Torrini (regista) e Rino Rappuoli (direttore scientifico e il responsabile della attività di ricerca e sviluppo esterna al GlaxoSmithKline Vaccines di Siena).

Il settore congressuale fiorentino

Dopo l’acquisizione del 34esimo Congresso Icas (International council of the aeronautical sciences), in programma al Palazzo dei congressi e al Palazzo degli affari dallo scorso sabato (9 settembre) a oggi (mercoledì 13 settembre), per cui sono attesi circa mille delegati provenienti da tutto il mondo, Firenze si appresta a riscattarsi dalla brusca battuta di arresto che l’emergenza Covid ha inflitto alla meeting industry italiana. Oltre ai numerosi eventi già in programma, sono 11 i congressi acquisiti negli ultimi mesi da qui al 2027, grazie alle attività di business development portate avanti da Firenze convention bureau e Firenze fiera unitamente alla filiera locale, per un giro d’affari di oltre 27 milioni di euro. Una conferma ulteriore che le attività di promozione della città non si sono arrestate nemmeno durante i mesi più difficili della pandemia. Si tratta di segnali forti di ripresa dopo un 2020 che è stato l’anno nero del settore. Secondo gli ultimi dati Oice, l’Osservatorio italiano dei congressi e degli eventi, raccolti tra dicembre 2020 e gennaio 2021, il 29,8 per cento delle sedi congressuali e fieristiche italiane non ha svolto attività. Il restante 70,2 per cento ha ospitato 69mila 880 eventi in presenza (-83,8per cento rispetto al 2019), per un totale di 3 milioni e 996mila 540 partecipanti (-86,3 per cento) e 5 milioni e 847mila 330 presenze (-86,5 per cento); in un totale le giornate di attività al netto di allestimenti e disallestimenti sono state 95mila 20 (-84,5per cento), pari a 24,8 giorni medi netti di durata degli eventi per sede attiva. Secondo le rilevazioni Istat, tutto questo si è tradotto nella riduzione del fatturato rispetto al 2019 del 79per cento.

Il programma della serata

Il Florence ambassador award si aprirà con la relazione di Cecilia Del Re, assessora sviluppo economico e turismo, fiere e congressi, marketing territoriale del Comune di Firenze: Firenze, città dei congressi e della scienza. Seguirà l’intervento di Alessandra Petrucci, rettrice università degli studi di Firenze: UniFi: un Ateneo aperto al mondo con forti radici nella Città; e per finire la relazione di Carlotta Ferrari, direttrice Destination florence convention & visitors bureau: L’importanza del capitale intellettuale per la Destinazione Firenze. Interverranno inoltre, Luigi Salvadori, presidente Fondazione Cr Firenze; Leonardo Bassilichi, presidente Camera di commercio di Firenze; Federico Barraco, presidente Destination Florence convention & visitors bureau; Lorenzo Becattini, presidente Firenze fiera.

“L’Università di Firenze – ha affermato la rettrice Alessandra Petrucci – è un ateneo che ha forti radici ma è in dialogo con il mondo intero. Lo testimoniano i nostri corsi di laurea in lingua inglese, i percorsi che portano a titoli congiunti o doppi titoli, la presenza importante di studenti internazionali ed Erasmus, i rapporti di collaborazione con università estere, le iniziative con le università straniere presenti in città. Tutte queste attività vivono di scambi, di incontri, di eventi. Non possono che avere una ricaduta positiva nella promozione di Firenze e quindi nello sviluppo del sistema congressuale locale. Condividendo le eccellenze accademiche di Firenze aiutiamo la città ad avere degli ambasciatori nel mondo: non solo i nostri docenti e studenti, ma anche gli studenti che arrivano qui per un periodo più o meno lungo”.

“Il business della convegnistica rappresenta uno dei volani dell’economia fiorentina, anche se spesso manca la consapevolezza di questo. I congressi internazionali portano in città migliaia di ospiti altamente qualificati, per livello culturale e capacità di spesa: si tratta di un flusso turistico di particolare pregio nei confronti del quale Firenze deve migliorare la capacità di accoglienza a cominciare dalle infrastrutture del territorio. Sono convinto che quello della convegnistica sarà uno dei settori che traineranno la crescita della nostra economia in questa fase post emergenza pandemica”, dice Leonardo Bassilichi, presidente della Camera di Commercio di Firenze.

“Un momento importante per accendere i riflettori sul mondo del congressuale e sulla sua centralità per l’immagine della città quale luogo di incontro e scambio di conoscenze  – ha detto l’assessore a turismo, fiere e congressi Cecilia Del Re -, dopo lo stop imposto al settore e le difficoltà vissute da tantissime imprese. Un’occasione per fare il punto sul rilancio di Firenze come destinazione congressuale, frutto di un lavoro e di una programmazione che non si è mai arrestata neanche nel periodo della pandemia, per attrarre a Firenze eventi di grande livello: un comparto fondamentale non solo per le aziende e l’indotto, ma anche come elemento decisivo per combattere il turismo mordi e fuggi e portare a Firenze visitatori con una maggiore permanenza media e attenzione alla nostra città. Un mondo di relazioni, che continuerà a esistere anche nell’era del digitale perché legato a un fattore di scambio umano che non potrà mai venir meno. I risultati sono frutto del lavoro di squadra tra tutti i soggetti coinvolti, che ha portato poi a selezionare il Firenze convention bureau, con un ruolo importante anche dell’università di Firenze. Ringrazio tutto il mondo scientifico, la Camera di commercio di Firenze, la Fondazione Cr Firenze e la città metropolitana di Firenze per il sostegno nell’ottica di rendere la nostra città sempre più attrattiva”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Toscana in Diretta, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.