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Mps, oggi a Siena bancari in piazza: “Il nostro futuro è incerto”

I sindacati attendono l'incontro col governo

Come annunciato, oggi (14 settembre) sono scesi in piazza i lavoratori del Mps, ancora in balia delle voci di possibili acquirenti del gruppo bancario.

“Oggi  – spiegando – siamo in sciopero perché il nostro futuro è incerto. Non sappiamo per quale azienda lavoreremo, se la nostra professionalità sarà salvaguardata, se lavoreremo nella stessa città, quale mansione saremo chiamati a svolgere. Oppure se saremo considerati esuberi, cioè persone di troppo, che non servono più”

Presente a Siena, al presidio, anche Dalida Angelini (segretaria generale Cgil Toscana).

“Siamo preoccupati per le scelte che il governo intende praticare. La Toscana non deve perdere una banca storica e un riferimento importante per cittadini e imprese. Se la testa della banca dovesse andare altrove, ci troveremmo di fronte a perdite di posti di lavoro sia diretti che nell’indotto, non possiamo permetterci questo colpo all’economia e allo sviluppo del territorio. La protesta di oggi serve anche per chiamare alla responsabilità la politica, che deve battere un colpo, non va bene che il sindacato abbia chiesto un incontro al Ghverno e ancora non sia arrivato”.

“Questo sciopero serve a ribadire la richiesta di convocazione del tavolo al ministero del Tesoro con i sindacati: sono cinque mesi che la prima richiesta è stata fatta all’azionista pubblico, senza seguito – ha aggiunto sempre dal presidio a Siena il segretario generale di Fisac Cgil Toscana Daniele Quiriconi -.  Non possiamo assistere a una continua fuoriuscita di notizie di stampa che parlano di migliaia di esuberi o di attività che Unicredit non sarebbe interessata ad acquisire, non possiamo assistere alla destrutturazione della più antica banca del mondo con uno spezzatino in più parti. Senza contare il rischio di progressivo abbandono di interi territori: la Toscana rischia di essere la regione più colpita dagli esuberi e dalla chiusura di attività legate a Mps, mentre per le sue caratteristiche invece ha bisogno assoluto di una banca vicina al territorio”.

Sul tema sono interventi anche i deputati della Lega in Toscana: Mario Lolini, coordinatore regionale, Claudio Borghi, Maurizio Carrara, Donatella Legnaioli, Guglielmo Picchi, Manfredi Potenti, Edoardo Ziello.

La svendita a Unicredit di Monte dei Paschi di Siena – hanno detto – sarebbe una catastrofe per tutto il nostro territorio – Siamo fermamente contrari a questa operazione che potrebbe compromettere il futuro lavorativo di migliaia di persone. Dal presidente del Consiglio ci aspettiamo parole chiare sul destino di Mps. Altrettanto ci auguriamo faccia Enrico Letta, candidato alle suppletive proprio a Siena pur senza simbolo del Pd”.

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