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Il sindaco di Prato incontra i lavoratori della Gkn: “Il governo intervenga subito”

Biffoni: "Se queste dovessero essere le prime conseguenze dello sblocco dei licenziamenti, sarebbe necessario riconfigurare subito la norma"

“Non so se questa è conseguenza dello sblocco licenziamenti, ma se è così andrebbe ripensata subito la legge”

Questa mattina (11 luglio) il sindaco Matteo Biffoni ha portato la solidarietà della Città di Prato ai 422 lavoratori della Gkn e a quelli dell’indotto.

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I lavoratori, molti anche pratesi, sono in presidio fisso da quando senza alcun preavviso è stato avviata la procedura di licenziamento collettivo.

“Quanto sta accadendo è inaccettabile, ne ho parlato con i dipendenti presenti stamattina e anche con i sindacati confederali, ed è bene che il governo intervenga immediatamente, come ha già annunciato il ministro Orlando – sottolinea il sindaco Biffoni -. Quanto è accaduto è inaccettabile nei modi e nei tempi, ma c’è di più. Se queste dovessero essere le prime conseguenze dello sblocco dei licenziamenti, sarebbe necessario riconfigurare subito la norma. E poi dobbiamo interrogarci seriamente sulla politica industriale del nostro Paese, perché attrarre investimenti è fondamentale, ma la stessa importanza la rivestono le garanzie nelle relazioni industriali e nel rispetto dei diritti dei lavoratori”.

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