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Giovane di 22 anni muore sul posto di lavoro, Filctem Cgil: “Gli incidenti non sono mai frutto del caso”

Per il sindacato la Regione deve portare a compimento il lavoro svolto ai tavoli di confronto sul sistema moda riunitisi nelle settimane scorse

“Quanto accaduto all’Orditura di Montemurlo genera sgomento, rabbia, indignazione. È inaccettabile che una giovane lavoratrice possa uscire la mattina per recarsi a lavoro e non fare ritorno a casa. Un evento del genere risulta inconcepibile e inaccettabile per ogni lavoratrice e ogni lavoratore”. Lo dichiara in una nota la segreteria regionale toscana della Filctem-Cgil.

“Ma la tragicità e l’insopportabilità di questi eventi – prosegue la nota della categoria regionale dei tessili – insieme allo sgomento, all’indignazione e alla stretta vicinanza alla famiglia colpita – rafforza la consapevolezza che sul tema della sicurezza sul lavoro non si possa abbassare la guardia e si debba invece intensificare l’iniziativa affinché simili tragici eventi non abbiano più a ripetersi”.

“Sulla tragedia occorsa a Montemurlo la magistratura dovrà individuare le cause e chiarirne la dinamica e le responsabilità, ma, più in generale, la Filctem Cgil – che rappresenta importanti settori manifatturieri della nostra regione, come quello tessile-abbigliamento-moda, ed è impegnata da sempre, in tutti i propri livelli, per la tutela della sicurezza negli ambienti di lavoro e nel contrasto allo sfruttamento lavorativo – ritiene indispensabile da parte di tutti i soggetti interessati intensificare l’attività di controllo e contrasto a questi fenomeni. Per questo considera necessario che la Regione Toscana porti celermente a compimento il lavoro svolto ai tavoli di confronto sul sistema moda riunitisi nelle settimane scorse – a cui hanno partecipato regione, amministrazioni locali, sindacati e associazioni datoriali – per discutere sulle misure utili al rafforzamento del settore e alla qualificazione del lavoro“.

“A quei tavoli di confronto, come sindacato, abbiamo rappresentato la necessità che nel documento finale, insieme alle misure relative alla tracciabilità delle filiere e alla formazione dei lavoratori, trovino spazio proprio quei temi legati all’intensificazione delle attività di controllo interforze sugli ambienti di lavoro e contro il dumping contrattuale e lo sfruttamento lavorativo, fenomeni che sono direttamente collegati a condizioni di scarsa sicurezza sul lavoro”.

“Gli incidenti sul lavoro – conclude la nota della Filctem Toscana – non sono mai frutto di casualità, per questo ogni soggetto deve svolgere fino in fondo la propria parte”.

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