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Posti di lavoro a rischio alle profumerie Douglas, Regione: “Faremo la nostra parte”

Domani il tavolo al Mise: 62 lavoratrici rischiano l'occupazione

“Siamo pronti a fare la nostra parte”. Lo dichiara Valerio Fabiani, consigliere del presidente Giani delegato a lavoro e crisi aziendali, al termine dell’incontro che si è tenuto questo pomeriggio (29 marzo) con Fisascat-Cisl, Filcams-Cgil e Uiltucs-Uil. 

L’incontro con la Regione è stato richiesto dai sindacati alla vigilia del tavolo convocato domani al Mise sulla Douglas, la catena di profumerie della multinazionale tedesca che ha annunciato la chiusura di diciassette dei cinquanta punti vendita in Toscana. A rischio il posto di lavoro 62 lavoratrici alla luce di una riorganizzazione che, spiegano i sindacati, non è neppure supportata da un piano commerciale. La vertenza, che ha carattere nazionale, coinvolge 128 punti vendita e centinaia di posti di lavoro.

“Sono le donne ad aver pagato il prezzo più stretto per la crisi indotta dalla pandemia”, commenta Fabiani che conferma “la disponibilità a sostenere ogni iniziativa per salvare i posti di lavoro” e che è già in contatto con il Mise.

I sindacati invocano un “fronte comune” con la Regione, posto che la riorganizzazione della Douglas riguarda punti vendita in ogni provincia toscana (eccetto Lucca). Domani, alla conclusione del tavolo ministeriale,  Fabiani incontrerà nuovamente i lavoratori per decidere i prossimi passi.

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