L’assessora Saccardi al mercato del pesce di Livorno: “Ricchezza da valorizzare”

Presente alla visita il sindaco Salvetti

“Un luogo simbolo di Livorno, che parla di una delle vocazioni storiche della città ma soprattutto di futuro, per le sue potenzialità”. La vicepresidente e assessora all’agroalimentare, Stefania Saccardi, sintetizza così il senso della sua visita, stamani, al mercato del pesce di Livorno, accompagnata dal sindaco della città, Luca Salvetti, e dai rappresentanti della società Pesce del Tirreno srl che ha in gestione il mercato.

“La pesca è una delle eccellenze toscane – ha detto Saccardi –, abbiamo tanti chilometri di costa ed una mare di qualità. E’ un segmento importante di economia, che vede protagoniste soprattutto piccole imprese familiari. A Livorno c’è un’opportunità particolare: intrecciare tutto quello che ruota intorno al mondo della pesca alle attività della crocieristica. Mi piace sottolineare che tutto questo si inserisce perfettamente nel grande sforzo per ripartire dopo le durezza della pandemia”.

Mi fa particolarmente piacere – ha sottolineato il sindaco Salvetti – che la vicepresidente sia venuta a rendersi conto personalmente delle potenzialità di questo luogo, che devono essere sviluppate innanzitutto da chi ci lavora dentro. Siamo a 50 metri dalla Fortezza vecchia, a cento metri dalla Venezia, il quartiere a maggior vocazione turistica di Livorno: proprio da questa straordinaria collocazione occorre partire per una nuova valorizzazione del mercato. Le idee sono molte, oltre alla destinazione principale legata alle lavorazioni del settore ittico, c’è la possibilità di sfruttare altri spazi per altri progetti. Bisogna fare tutte le verifiche del quadro normativo legato alle convenzioni e poi procedere agli interventi sulle strutture. Dopo di che verrà tutto di conseguenza, perché troppo bello è questo posto per non avere un riscontro a livello sia produttivo che turistico e di più generale capacità di accoglienza da parte della città di Livorno”.

Il Mercato ittico di Livorno, con la sua caratteristica forma a pagoda, fu progettato dagli architetti Beata di Gaddo e Pietro Barucci e inaugurato nel 1973.

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