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Pnrr e fondi europei: audizione di Alessandra Nardini in commissione Europa

L'assessora: "Oggi abbiamo dati maggiori e più precisi. L’entità di alcune risorse destinate alla Toscana è già stata definita, per altre disponiamo al momento di stime attendibili"

Pnrr e fondi europei per il nuovo settennato. Si è tenuta ieri pomeriggio, venerdì 21 gennaio, l’audizione di Alessandra Nardini, assessore regionale con deleghe all’istruzione, formazione professionale, università e ricerca, impiego, relazioni internazionali e politiche di genere, in commissione Europa, presieduta da Francesco Gazzetti (Pd).

In apertura di seduta, Gazzetti ha voluto ricordare la figura di David Sassoli: “È la prima volta che ci riuniamo dopo la scomparsa del presidente del Parlamento europeo. Si tratta di una grave perdita – ha detto Gazzetti, che ha rinnovato “il dolore e il cordoglio che questa commissione ha voluto esprimere già nell’immediato, con un’adesione di tutti i consiglieri, a cominciare dai vicepresidenti Giovanni Galli e Anna Paris, con sentimento comune. Sassoli ha incarnato una figura capace di unire e costruire ponti senza mai celare, con grande coerenza, l’appartenenza a una ben precisa famiglia politica”. ha richiamato la sua “capacità di dialogo e la modalità della sua azione politica, che ha contribuito ad avvicinare ancora di più i cittadini all’Europa. Un’Europa delle persone e delle comunità”. E infine, “la sua grande presenza e l’attenzione che ha sempre riservato a questa commissione, al Consiglio regionale e alla Toscana. Il Consiglio, per volontà del presidente Mazzeo e dell’intero Ufficio di presidenza, ha già deciso di intitolargli il nuovo media center che sarà inaugurato a palazzo del Pegaso nel mese di febbraio, ma confermo l’impegno a ricordarlo con iniziative all’interno della nostra attività specifica”. Il presidente della commissione Europa aveva anche partecipato ai funerali di Stato, sette giorni fa a Roma.

La commissione è quindi entrata nel tema sul quale ha già sentito gli assessori Monia Monni il 12 novembre, Leonardo Marras il 22 novembre e Stefano Baccelli il 26 novembre, in collegamento diretto a supporto del loro lavoro sulle diverse linee operative per l’accesso alle risorse del Piano nazionale per la ripresa e la resilienza, come stabilito in accordo con il presidente Eugenio Giani. Questa volta si parla di istruzione e formazione collegata al lavoro: “Oggi abbiamo dati maggiori e più precisi – dice Alessandra Nardini –.  L’entità di alcune risorse destinate alla Toscana è già stata definita, per altre disponiamo al momento di stime attendibili”.

L’elenco è ricco e dettagliato: “Per l’edilizia scolastica, ci sono risorse pari a 43milioni e 800mila euro, il bando sarà rivolto direttamente a Comuni e Province e chiude l’8 febbraio. La Regione ha emanato un avviso finalizzato alla raccolta di progetti degli enti locali, per rispondere all’indicazione del Governo, che prevede l’attribuzione di 10 punti aggiuntivi se il singolo progetto sarà inserito nel piano regionale. Il nostro ultimo è stato varato per il triennio 2018-20, la raccolta permetterà di accogliere i nuovi progetti. Anche per asili nido, scuole materne, educazione e cura prima infanzia le risorse saranno gestite direttamente dal ministero istruzione (per la Toscana 102 milioni e 700mila euro), così come per mense (14milioni e 680) e infrastrutture sport a scuola (11milioni). Anche per questi progetti saranno assegnati i 10 punti aggiuntivi e la Regione ha attivato la raccolta di progetti. Anci e Upi hanno sensibilizzato Comuni e Province”. Edilizia scolastica: “Ci sono 42milioni e 700mila euro per la Toscana ed è l’unico intervento che passa dalla programmazione regionale. La Regione entro il 22 febbraio deve trasmettere le proposte di progetto, utilizzeremo piano triennale ’18-20”. Non c’è ancora ripartizione precisa, ma “si stima intorno agli 84milioni”, spiega l’assessore) per lo sviluppo del sistema di formazione professionale terziaria Its. “In Toscana avevamo 7 Its, ma saliremo a 9: abbiamo lavorato per dar vita a due nuove fondazioni, nei settori Ict e sistema casa: entrambe per fornire formazione su tutto il territorio toscano”.

Per quanto riguarda il diritto allo studio universitario, prosegue ancora Nardini, “stimiamo un incremento annuo per 5 anni di 9milioni, per ampliare la platea dei beneficiari e aumentare l’importo delle borse di studio. C’è un impegno forte a recuperare risorse per garantire gli stessi servizi sul tema del diritto allo studio. Per l’edilizia universitaria, ricordo il nuovo bando sulla legge 338: stiamo lavorando per avere pronte tutte progettualità. Le risorse passeranno attraverso l’azienda per il diritto allo studio”. Ricerca: “Le misure in questo campo sono quattro: per partenariati estesi (bando nazionale, non ancora pubblicato, da 1milardo e 600milioni nazionali da ripartire); centri nazionali (1milardo e 600 milioni nel bando nazionale, pubblicato a dicembre) e infrastrutture di ricerca e innovazione (circa 1,6miliardi di euro). Il ruolo regionale può essere di sostegno. Un ruolo di regia, coordinamento e supporto è invece richiesto dal ministero su ecosistemi e innovazione (1miliardo e 300milioni di fondi destinati a livello nazionale)”. La Regione Toscana fa parte del gruppo tecnico e sta lavorando sul tema delle scienze della vita, allargato all’ambito sanitario.

Misure in tema di politiche attive del lavoro e formazione: “Alla Toscana oltre 50milioni e 600mila programma Gol – Garanzia occupabilità lavoratori – per la prima annualità (la sola al momento ripartita). I successivi riparti delle risorse (il programma Gol nel suo complesso prevede 4miliardi e 400milioni, più 500milioni dal React Eu – saranno effettuati per quelle Regioni che avranno dimostrato di saperle utilizzare e spendere”.  Centri per l’impiego: “Si stimano 11milioni e 800mila di risorse aggiuntive per la Toscana. Per il potenziamento sistema duale, si stimano circa 33milioni per la nostra regione. Sono cifre importanti, su cui siamo già al lavoro per poterle intercettare al meglio. Per il Fondo sociale europeo confermiamo gli interventi della scorsa programmazione, con l’obiettivo di mettere al centro le persone. Si tratta di quasi 1miliardo e 100milioni nei prossimi anni, con un incremento di oltre 300milioni rispetto al precedente settennato. Continueremo a finanziare la filiera formazione professionale, continueremo a finanziare tutte le misure e avremo come target centrale le donne”.

Il presidente Gazzetti, d’intesa con il vice presidente Giovanni Galli (Lega), ha chiesto per tutti i commissari “una traccia scritta dell’intervento, per poter approfondire le questioni legate ai numerosi riferimenti che ha fatto sulle missioni, i capitoli, le voci”. Molte le richieste e le sollecitazioni da parte di molti commissari. La capogruppo del Movimento 5 stelle, Irene Galletti ritiene che ci sarà “bisogno di rimodulare alcune misure, in conseguenza degli effetti della pandemia: molte persone dovranno cercare nuovo tipo di lavoro e avranno bisogno di formazione” e delle opportunità da riservare “all’imprenditoria femminile”, così come al “turismo per la costa, che potrebbe essere volano molto importante”.  Secondo Valentina Mercanti (Pd), “fa piacere vedere che la Regione ha una strategia multidisciplinare e intersettoriale”. Il vicecapogruppo del Partito democratico Massimiliano Pescini rivolge l’attenzione alle strutture e sulla formazione: “Sui centri per l’impiego, anche strutture regionali avranno bisogno di efficientamento energetico. Serviranno progetti specifici per meglio collocare le persone che vengono da lunghe vicende occupazionali”. La vicepresidente della commissione, Anna Paris (Pd) raccomanda “grande attenzione al collegamento tra le Università e il mondo del lavoro” e alle “case dello studente, che hanno veramente necessità di ammodernamento e ristrutturazione”. Il consigliere Gabriele Veneri (Fratelli d’Italia) chiede di Facciamo parlare mondo dell’impresa e mondo della formazione. Nel mondo della moda, ad esempio, non si trovano persone qualificate e gli istituti professionali non hanno iscritti. Come regione potremo crescere, creare ulteriore ricchezza, se riuscissimo a rispondere meglio alle esigenze delle aziende, che hanno lavoro, ma non trovano personale adeguatamente formato”.

La commissione tornerà a riunirsi lunedì mattina con le audizioni degli assessori regionali Stefano Ciuoffo (alle 10) e Serena Spinelli (alle 11).

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