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Scuola, commissione Istruzione propone tavolo permanente di confronto con la giunta

Giachi (Pd): “Proporremo all’Aula una risoluzione per l’istituzione di un confronto permanente con i dirigenti scolastici"

La commissione Istruzione e cultura del Consiglio regionale presieduta da Cristina Giachi (Pd) si è riunita oggi, 13 gennaio, con all’ordine del giorno l’importante tema dell’applicazione delle disposizioni sul contenimento della pandemia nelle scuole.

“Un confronto” ha sottolineato la presidente Giachi “quanto mai opportuno, anche perché siamo nella piena emergenza, con complicazioni nella dinamica organizzativa”. Per questo ha spiegato Cristina Giachi: “Ascoltare dalla vivavoce dei dirigenti scolastici e dei docenti proposte, e non solo lamentele, è stato utile, importante e stimolante. L’incontro con le Associazioni che li rappresentano ci ha fornito molti spunti per riprendere il lavoro già fissato in alcuni atti approvati in Consiglio a favore dell’introduzione di investimenti specifici per il ricambio dell’aria delle aule scolastiche, a favore dell’introduzione di una sanità pensata per la scuola, e di una maggiore efficacia dell’autonomia scolastica. Proporremo all’Aula una risoluzione che tenga conto di quanto oggi abbiamo appreso, volta soprattutto all’istituzione di un confronto permanente con i dirigenti scolastici con l’attivazione di un tavolo presso la Giunta, e, nelle more che venga istituito, presso la Quinta commissione”.

Durante l’audizione delle Associazioni dei presidi della Toscana è emersa la necessità di intervenire tempestivamente vista la velocità di diffusione della variante omicron. Un intervento concreto che riguardi la gestione dei mezzi di trasporto, l’edilizia scolastica, l’invio tempestivo di mascherine FFP2 e la presenza nelle scuole di medici, immaginando di trasformarle dove possibile in hub vaccinali per superare la diffidenza di molti genitori.

Alessandro Artini dell’Associazione nazionale presidi ha sottolineato come “nessuno abbia mai chiesto la chiusura delle scuole, ma semmai un differimento dell’apertura, e solo per procedere a interventi concreti, sull’edilizia scolastica o i sui mezzi di trasporto, dando anche il tempo di distribuire le mascherine FFP2, fondamentali per arginare la diffusione della variante omicron”. “La gestione dei mezzi di trasporto per le scuole superiori è una priorità” ha sottolineato Artini “sono troppo affollati e sarebbe fondamentale anche un’adeguata sanificazione. Il distanziamento nelle classi non è sempre possibile e i livelli di anidride carbonica presenti nell’aria molto elevati”. Nella sua replica Artini ha invece insistito sull’autonomia scolastica, diventata oggi fondamentale, e sulla necessità di avere a disposizione della Istituzioni il maggior numero di dati possibile. Sul controllo e la gestione del green pass Andrea Marchetti della Anp ha chiesto alla Regione di dare una mano concreta rendendo più efficace e fruibile il Sistema informativo sanitario della Prevenzione collettiva (Sispc).

Maurizio Serafin dell’Associazione Docenti Italiani ha sottolineato come “le misure del Governo siano state in parte insufficienti o tardive”. “Le scuole – secondo Serafin – devono essere tenute aperte e nel lungo periodo è necessario insistere di più sull’autonomia didattica e organizzativa, agendo anche sul calendario scolastico. La crisi pandemica è un’opportunità che va sfruttata per la flessibilità, e ci sono anche difficoltà a comunicare efficacemente con le famiglie”. Per Serafin: “La didattica a distanza nei gradi inferiori è dannosa e crea problemi anche nello sviluppo della capacità comportamentale e un altro aspetto da sviluppare è quello di creare degli hub nelle scuole per vincere la resistenza dei genitori a vaccinare i bambini più piccoli”.

Nel suo intervento Sergio Marra di Udir ha spiegato che “la variante omicron ha cambiato notevolmente il quadro. La velocità del virus è molto superiore a quella della macchina burocratica e per questo serve una politica efficace per l’utilizzo dei mezzi di trasporto, con più controlli e più corse. È impossibile evitare gli assembramenti se ci sono pochi autobus. I dirigenti non vogliono la chiusura, ma vediamo la scuola come luogo di aggregazione culturale e aperta. Non ci interessa didattica a distanza che è solo un surrogato”. Nella sua replica Marra ha invece sottolineato la necessità di prevedere un progetto organico di medicina scolastica e prevenzione del disagio, con la figura dello psicologo scolastico che deve essere sempre presente.

Durante il dibattito la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Silvia Noferi ha sottolineato come “le relazioni dimostrino la passione e l’amore per quello che i docenti fanno”. “Concordo – ha aggiunto la Noferi – sulle conseguenze nefaste della Dad che è da evitare il più possibile. Il governo regionale dovrebbe essere in stretto contatto con voi e per questo auspico la creazione di un tavolo permanente tra voi e l’Assessorato”. Per la consigliera del Movimento 5 Stelle è poi fondamentale il ruolo del medico della scuola, che può favorire la campagna di vaccinazione e il rientro dei ragazzi guariti dal covid.

Il consigliere regionale Gabriele Veneri (FdI) ha apprezzato “la visione comune delle associazioni” aggiungendo che “la proposta della creazione di tavolo permanente è molto azzeccata, ma è anomalo che a due anni dall’inizio della pandemia venga fatta dalla commissione”. “C’è in gioco la formazione delle nostre generazioni future – ha concluso Veneri – e nel trasporto pubblico ci vuole un intervento immediato. L’edilizia scolastica ha gravi carenze e molte scuole non sono ancora dotate di termoscanner all’ingresso”.

“Sono contenta di avere chiesto la vostra audizione – ha sottolineato la vicepresidente della commissione Luciana Bartolini (Lega) – il mondo della scuola è complesso e capisco la vostra difficoltà a risolvere problemi con il virus che corre veloce. Sui trasporti ci vorrebbero più corse e più controlli, magari chiedendo all’esercito di guidare gli autobus. Le FFP2 sono state ordinate e speriamo siano presto a disposizione e il problema areazione delle aule è concreto. Fare un tavolo permanente con l’Assessorato all’Istruzione mi pare opportuno e in quella sede potrete proporre soluzioni concrete”.

Anche la consigliera Elena Rosignoli (Pd) ha chiesto la predisposizione velocemente di un atto per la creazione di un tavolo permanente con l’Assessorato, “aggiungendo magari anche delle soluzioni concrete, ma è necessario proseguire il confronto con la commissione”. Maurizio Sguanci di Italia Viva ha sottolineato soprattutto la necessità di aprire in ogni scuola un min hub per vaccinare direttamente i ragazzi, per metterli velocemente in sicurezza.

I lavori della commissione si sono conclusi con l’approvazione, all’unanimità, della mozione sul sostegno alle attività dell’Istituto per la valorizzazione delle Abbazie storiche della Toscana. Un atto votato dopo avere audito i vertici dell’Associazione, il presidente Paolo Tiezzi Maestri e il suo vice don Domenico Zafarana. L’Istituto coinvolge attualmente 57 comuni in quattro province e punta ad allargare la sua collaborazione in tutta la Regione.

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