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Lotta all’amianto, a Quarrata incontro con gli studenti del liceo artistico

La Toscana, da tempo all'avanguardia anche su questo fronte, ha rinnovato lo scorso 14 giugno il protocollo d’intesa tra Regione, ufficio scolastico regionale e Anmil

Una giornata di sensibilizzazione e di rinnovato impegno alla lotta contro l’amianto e le altre sostanze cancerogene è stata, oggi 21 setttembre, quella che si è svolta nei locali esterni del Liceo artistico Petrocchi di Quarrata, in provincia di Pistoia, su iniziativa di Anmil (Associazione nazionale lavoratori mutilati e invalidi del lavoro), con il patrocinio della Regione Toscana e del Comune. Tra gli interventi della giornata quello dell’ingegnere Giovanna Bianco, responsabile del settore Prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro (Direzione sanità, welfare e coesione sociale della Regione Toscana).

“La sinergia fra tutti gli attori della sicurezza, la Regione, le parti sociali, i soggetti preposti alla vigilanza e controllo e le associazioni di vittime degli infortuni è indispensabile per un’azione sempre più efficace per la salute, la sicurezza e il benessere dei lavoratori”, ha fatto sapere l’assessore al diritto alla Salute, Simone Bezzini, nei suoi saluti.

“Ringrazio Anmil per aver organizzato questa importante iniziativa a Quarrata e per portare avanti attivamente, con impegno e passione, la propria attività di formazione e informazione in materia di sicurezza del lavoro, coinvolgendo i giovani e le istituzioni scolastiche – ha sottolineato Bezzini -. La collaborazione tra Regione e Anmil proseguirà in maniera proficua e attiva per il benessere degli attuali e futuri lavoratori toscani. Siamo convinti  che la diffusione della cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro debba partire dalla scuola.

La sorveglianza sanitaria gratuita per l’amianto e le sostanze cancerogene è necessaria e importante per l’intera Toscana e per tutto il nostro Paese – ha rimarcato Daniele Manetti, componente della commissione nazionale Anmil Amianto e tumori professionali, responsabile della Commissione MP Anmil di Pistoia e firmatario dell’accordo di collaborazione per la sorveglianza sanitaria con la Regione Toscana -. Per ogni decesso per infortunio mortale – ha proseguito nel suo forte messaggio rivolto ai ragazzi – ce ne sono almeno 10 per tumore professionale. La lunga latenza tra il tempo dell’esposizione alle sostanze cancerogene e la manifestazione delle patologie neoplastiche riduce l’impatto emotivo sull’opinione pubblica e la consapevolezza della drammaticità della situazione. Su questa problematica – ha aggiunto – la Toscana è senz’altro la R egione che più delle altre si è data un’organizzazione strutturata e permanente, capace di garantire un percorso di tutela gratuita a 360 gradi, che dalla sorveglianza sanitaria alla presa in carico dei malati assicura un’assistenza diretta e immediata a tutte le vittime dell’amianto e delle altre sostanze cancerogene”.

“Nel Piano della Prevenzione regionale dovrà essere di rilievo anche il coinvolgimento delle scuole, dove seminare e far crescere la cultura, la sensibilità e la conoscenza delle tematiche della sicurezza e della tutela della salute nei posti di lavoro – ha affermato – . Le nuove generazioni di studenti dovranno essere più fiduciosi in un mondo del lavoro dove la dignità e l’integrità psico-fisica delle lavoratrici e dei lavoratori siano garantite e tutelate da una consapevolezza e da una coscienza sociale collettiva di maggiore spessore civile e morale”.

La Toscana, da tempo all’avanguardia anche su questo fronte, ha rinnovato lo scorso 14 giugno il protocollo d’intesa tra Regione, ufficio scolastico regionale e Anmil per la promozione e diffusione della cultura della sicurezza nelle scuole. L’intesa prevede che vengano messi a disposizione delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado progetti didattici, che comprendono la formazione degli insegnanti, per sviluppare programmi specifici in materia di sicurezza sul lavoro rivolti agli studenti, la produzione e diffusione di materiale didattico, e la testimonianza delle vittime di infortunio.

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