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Lgbtqia+, La Regione apre un tavolo per il contrasto alle discriminazioni di genere

L'assessora Nardini: "Uno strumento efficace per dare gambe agli impegni che l’amministrazione regionale prenderà su questi temi e per fare da collettore di proposte"

“Costituiremo un tavolo di confronto con le organizzazioni e le realtà sociali della comunità Lgbtqia+ per lavorare concretamente sui temi dell’uguaglianza e del contrasto alle discriminazioni basate su orientamento sessuale e identità di genere”. Lo annuncia l’assessora regionale alle pari opportunità Alessandra Nardini, all’indomani della delibera di giunta che dispone l’istituzione del tavolo di consultazione permanente presso la giunta regionale Toscana con le associazioni e altri organismi, anche non riconosciuti, impegnati nella tutela dei diritti e nel contrasto alle discriminazioni delle persone Lgbtqia+.

La decisione di costituire il tavolo segue gli incontri svolti da lei e da altre assessore e assessori regionali con la rete Toscana Pride che ha stilato il Patto per l’inclusione. “Un luogo di discussione e analisi – spiega Nardini – sarà uno strumento efficace per dare gambe agli impegni che l’amministrazione regionale prenderà su questi temi e per fare da collettore di proposte”.

Obiettivo del Tavolo sarà favorire informazioni e scambio di conoscenze, dati, best practices, ed elaborare proposte di azione volte a contrastare le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere, promuovere un clima di rispetto della dignità delle persone Lgbtqia+ e divulgare la cultura dell’uguaglinza e del rispetto delle differenze. Per l’assessora Nardini, “Il tavolo potrà essere utile anche a capire come possiamo sostenere e potenziare strumenti che abbiamo già a disposizione, a cominciare dal supporto ad azioni sul fronte dell’educazione, della formazione, della sensibilizzazione”.

“Sarà uno strumento in più – aggiunge – che si affiancherà al tavolo già esistente con le amministrazioni locali aderenti alla rete Re.A.DY, in questi anni cresciuta moltissimo e che sta dando un importante contributo alla diffusione nei territori di un cultura antidiscriminatoria contrastando i linguaggi d’odio”.

Il Tavolo sarà composto dal presidente della giunta regionale o da un assessora o assessore delegato e dai rappresentanti delle associazioni che entreranno a far parte del tavolo dopo una specifica manifestazione di interesse pubblicata dall’amministrazione regionale. Tra i requisiti previsti, le associazioni che vorranno partecipare al tavolo dovranno essere costituite, senza fine di lucro, per atto pubblico o per scrittura privata autenticata e in possesso di uno statuto che sancisca un ordinamento a base democratica e preveda come scopo esclusivo o preminente la promozione dei diritti e della parità di trattamento delle persone a Lgbtqia+ e il contrasto  ai fenomeni di discriminazione sulla base dell’orientamento sessuale e dell’identità di genere. Le associazioni dovranno infine avere la propria sede operativa sul territorio toscano o designare un referente territoriale.

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