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Rigenerazione urbana, tre progetti per Lucca, Pisa e Firenze

Soddisfatto per l’esito dell’iniziativa il presidente della Regione Eugenio Giani

Rigenerazione urbana, qualità dell’abitare. La Regione Toscana, con tre progetti rispettivamente in provincia di Lucca, Pisa e Firenze, ha centrato l’obiettivo e si è aggiudicata un finanziamento complessivo di quasi 45 milioni di euro sul Programma nazionale della qualità dell’abitare (PINQuA) del Ministero per le Infrastrutture e la Mobilità sostenibile.

Sono queste le prime risorse del Pnrr ad essere assegnate ai nostri territori.

Le candidature presentate dalla Regione hanno riguardato i progetti denominati: C.a.s.c.i.n.a, Abitare la Valle del Serchio, Nuove Ca.se; per tutti e tre, l’Alta Commissione istituita presso il Ministero ha dato l’ok.

Non soltanto i progetti si sono classificati tra le 271 proposte ammesse al finanziamento nazionale, salito dai 400 milioni inizialmente previsti a 3,2 miliardi di euro proprio grazie al Fondo complementare al Piano nazionale di Ripresa e Resilienza; ma essi si sono collocati in posizione utile (37°, 51°, 116°) ad essere avviati già in questa prima fase, anche nonostante la riserva del 40% destinato dal Pnrr alle regioni del Sud (l’importo totale dei progetti ammessi supera i 4,2 miliardi di euro).

Soddisfatto per l’esito dell’iniziativa il presidente della Regione Eugenio Giani: “La vittoria di questi progetti – ha detto Giani- è il segnale che abbiamo preso la strada giusta e che il nostro lavoro in questa direzione sta funzionando. La rigenerazione urbana è il futuro; è alla qualità del vivere che dobbbiamo guardare quando pensiamo alla pianificazione di un territorio. Questi progetti che hanno vinto sono davvero meritevoli, ma sulla rigenerazione urbana continuiamo a lavorrare anche con altri progetti che saranno finanziati, perché è questa la direzione che ci sta più a cuore, quella della Toscana diffusa”

Per Stefano Baccelli e Serena Spinelli, rispettivamente assessori al governo del territorio e alle politiche abitative: “Questo programma – spiegano – ha dato alle Regioni la possibilità di partecipare in qualità di soggetti aggregatori, per consentire il finanziamento di progetti in Comuni con meno di 60 mila abitanti. In collaborazione con le Amministrazioni competenti nella aree interessate dagli interventi, sono state elaborate le proposte poi candidate al bando ministeriale. Gli interventi individuati puntano alla rigenerazione urbana attraverso la riqualificazione degli spazi urbani e la creazione di servizi, riducendo l’impiego di nuovo suolo, nell’ottica di quella sostenibilità dello sviluppo che ispira la legislazione regionale da oltre 25 anni. I progetti mirano anche a favorire le relazioni, la vita di comunità, la coesione sociale. Si tratta di una grande opportunità per i territori coinvolti, che tende a coniugare qualità degli spazi urbani, contrasto al disagio abitativo, sostenibilità”.

La sfida delle nuove opportunità, delle nuove risorse e delle modalità attraverso cui intercettarle è tutt’altro che banale e richiama in campo la necessità di fare sistema tra i diversi livelli istituzionali, Regione e Comuni in primis. Da questo punto di vista, la metodologia adottata da Regione e Anci per orientare le proposte progettuali in vista della loro presentazione al bando nazionale PunQuA ha dato dunque i suoi frutti: l’emanazione di linee di indirizzo con una delibera dello scorso novembre e la costruzione di una sorta di comunità di pratica hanno consentito a questi territori di accedere sin da subito a importanti finanziamenti rivolti a trasformare i luoghi e le città. La costituzione di un Tavolo regionale con Anci- in esecuzione della decisione 38/2021 della Giunta Regionale – incaricato di raccogliere e supportare le nuove proposte progettuali che verranno elaborate o che sono già pronte, permetterà di orientarle verso le opportunità di finanziamento disponibili, così come già avvenuto per il Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell’Abitare. È di prossima pubblicazione l’avviso per la manifestazione di interesse, rivolto ai Comuni, con scadenza 30 ottobre 2021.

Nel dettaglio i progetti riguardano:

A) Progetto “C.a.s.c.i.na- Comunità d’Area e Servizi di Cooperazione Intercomunale per un Nuovo Abitare” riferito agli ambiti territoriali dei Comuni di Cascina, Crespina-Lorenzana, Lari-Casciana Terme, Vicopisano, Calcinaia e San Giuliano Terme.

Una strategia di intervento coordinata tra 6 Comuni della provincia di Pisa, per una popolazione complessiva coinvolta superiore a 100 mila abitanti. La proposta progettuale prevede, a partire da una rifunzionalizzazione degli immobili di proprietà del Comune di Cascina e di una nuova costruzione (da realizzarsi in area comunale di atterraggio dei volumi derivanti dalla demolizione di una scuola), lo sviluppo di nuove forme di welfare per l’autonomia abitativa.

B) Progetto Abitare la Valle del Serchio, Comuni di Bagni di Lucca, Barga, Borgo a Mozzano, Camporgiano, Careggine, Castelnuovo di Garfagnana, Castiglione di Garfagnana, Coreglia Antelminelli, Fabbriche di Vergemoli, Gallicano, Minucciano, Molazzana, Pescaglia, Piazza al Serchio, Pieve Fosciana, San Romano in Garfagnana, Sillano Giuncugnano, Villa Collemandina.

Il progetto, inserito nel contesto territoriale della provincia di Lucca, coinvolge 19 Comuni, 2 Unioni dei Comuni (Garfagnana e Media Valle del Serchio) e circa 84 mila residenti, su un ampio territorio (881,27km2). La peculiarità della proposta è la presentazione di un progetto unitario per l’intera valle, in cui gli interventi previsti costituiscono un sistema omogeneo, integrati in una rete e sostenuti da una politica di vallata che agisce quale suo fine principale sull’accesso, sulla prossimità e sulla qualità dei servizi essenziali per la popolazione.

C) Progetto “Nuove Ca.Se. Qualità dell’abitare e della coesione sociale”.

Ca.Se è la crasi dei nomi dei due Comuni coinvolti in questo progetto, Calenzano e Sesto Fiorentino, popolosa area di circa 70 mila abitanti alle porte di Firenze, integrata e connessa per quanto riguarda le funzioni sociali, culturali, produttive, abitative. Gli interventi tenderanno a ridare protagonismo ai due centri cittadini, ridefinendo nuove funzioni per la comunità.

Baccelli e Spinelli hanno poi ringraziato gli uffici regionali “per il grande lavoro di raccolta dei progetti e coordinamento e supporto al lavoro dei Comuni, che hanno saputo esprimere una grande qualità, lavorando in sinergia in ottica territoriale”.

Oltre alle tre proposte che sono state inviate al Mministero, sono da menzionare gli altri progetti che molti Comuni, aderendo all’iniziativa del PinQuA, hanno trasmesso alla Regione, e che adesso vanno a costituire il primo nucleo di quel “parco progetti” per la rigenerazione urbana che si costituirà in esecuzione della Decisione 38/2021.

“Grazie alle risorse che presto arriveranno dal Pnrr e dall’Europa – spiega Baccelli -, ci auguriamo di poterci dotare di una serie di interventi abitativi innovativi e sostenibili, che siano in grado di rendere la nostra regione sempre più bella e

 

 

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