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Covid19, due terzi dei toscani coinvolti nel percorso di vaccinazione

L'assessore regionale alla sanità fa il punto: "La presenza della variante Delta in Toscana risulta molto limitata"

I due terzi dei toscani sono coinvolti nel percorso di vaccinazione. La quota delle vaccinazioni ha infatti superato oggi 2 milioni e 620 mila dosi. Sono i dati emersi dall’ormai consueto aggiornamento sull’andamento della campagna di vaccinazione che si è tenuto ieri pomeriggio (17 giugno) in commissione sanità, presieduta da Enrico Sostegni.

L’assessore alla sanità Simone Bezzini ha spiegato che le prime somministrazioni sono state 1 milione e 770 mila, le seconde 850 mila. “A questi numeri si devono aggiungere i 417 mila prenotati ad oggi. Se il ritmo delle forniture prosegue regolarmente – ha detto l’assessore – entro fine settembre riusciremo ad effettuare oltre 6 milioni di somministrazioni e a raggiungere l’immunità di gregge”.

“Riservare AstraZeneca e Johnson & Johnson a chi ha più di 60 anni e utilizzare altri vaccini per il richiamo? – ha detto Bezzini -. Questo, a differenza di quanto accade in altre regioni, in Toscana non ha al momento creato particolari criticità, né sul piano della programmazione né nel rapporto con gli utenti, probabilmente perché abbiamo condotto la campagna in maniera più lineare, con meno open day”.

“La campagna di vaccinazioni si è praticamente conclusa, con una media di vaccinati più alta della media italiana, per la categoria over 80 e per gli estremamente vulnerabili e i caregiver – va avanti Bezzini -. Per la fascia 70-79 al momento la copertura raggiunta è dell’88 per cento (contro l’85% della media nazionale) e per quella 60-69 del 78% (contro il 76%). Per adesso i medici di medicina generale e le farmacie, coinvolti nella campagna, sono impegnati esclusivamente nella fascia sopra i 60 anni con AstraZeneca e Johnson & Johnson. Dal primo luglio, visto che i non vaccinati di quella fascia si stanno esaurendo, saranno dirottati a vaccinare i toscani di ogni età rifornendoli degli altri vaccini. Da fine settembre, poi, inizierà la campagna per la terza dose”.

“La presenza della variante Delta in Toscana risulta molto limitata. Dai campionamenti random sui tamponi effettuati, è stato riscontrato un solo caso. Ma è probabile che ce ne siano di più in circolazione – conclude Bezzini -. Si tratta tuttavia di una presenza al momento ridotta e, dicono i tecnici della Giunta, c’è una buona notizia: anche con questa variante i vaccini funzionano, così come funzionano gli anticorpi monoclonali”.

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