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Centri diurni per anziani e disabili, si torna alla normalità

Si tratta di una decisione attesissima dagli ospiti dei servizi e dalle loro famiglie

“Un deciso passo avanti verso il ritorno alla normalità nei centri diurni per persone anziani e con disabilità”. Così l’assessora alle politiche sociali della Regione Toscana Serena Spinelli sintetizza il contenuto di una delibera approvata dalla giunta regionale con la quale vengono aggiornate e alleggerite le disposizioni anti-covid nelle strutture semiresidenziali e si stabilisce un sostegno economico di 2,5 milioni per favorire una ripresa più allargata delle attività.

Si tratta di una decisione attesissima dagli ospiti dei servizi e dalle loro famiglie.

Nel territorio toscano operano 173 centri semiresidenziali per persone con disabilità e 146 rivolti agli anziani. Solo una parte di queste strutture dopo le chiusure in pieno lockdown avevano ripreso l’attività, e in forme spesso limitate sia nei tempi che nelle presenze, con inevitabili disagi per gli ospiti sia sotto il profilo clinico-assistenziale che relazionale. Ora, grazie soprattutto agli effetti della campagna vaccinale, è stato possibile rivedere l’impostazione: quasi tutti gli utenti risultano vaccinati e così anche il personale sanitario, per il quale la vaccinazione è obbligatoria.

La delibera regionale, alla luce del quadro epidemiologico attuale, alleggerisce le disposizioni previste sin qui, pur in un quadro di prudenza e di estrema accortezza e quindi favorisce la riapertura delle strutture che non erano ripartite e consente a quelle in funzione di avvicinarsi alla ripresa piena delle funzioni esercitate prima della pandemia, ripresa che dovrà avvenire a seguito di specifici accordi tra i gestori dei servizi e le Società della salute o Zone distretto territorialmente competenti.

Il contributo di 2,5 milioni di euro che verrà erogato alle società delle salute e alle zone-distretto ha la funzione di aiutare le strutture a affrontare, anche in questa fase, il surplus di costi dovuto all’ottemperanza delle misure anti-covid, ma anche a sostenere gli sforzi per la ripresa più allargata delle attività.

“Questa delibera è stata pensata e voluta – evidenzia Serena Spinelli – soprattutto pensando ai disagi degli ospiti e delle loro famiglie per le quali il centro diurno rappresenta un aiuto fondamentale sotto il profilo assistenziale oltreché un perno della vita relazionale. Resteranno certamente alcune restrizioni in particolare sul numero delle persone trasportate sui mezzi o nelle modalità di fruizione del servizio mensa, ma in buona parte i centri potranno tornare a lavorare in condizioni di semi-normalità. Il contributo regionale servirà a compensare i costi in più dovuti alla necessità di non abbassare la guardia. Con la speranza, ora fondata grazie alla campagna di vaccinazione, di non dover più tornare indietro”.

La delibera è accompagnata da un allegato che dettaglia le disposizioni previste per i centri sulla sanificazione e aerazione dei locali, sulle gestione dei servizi di trasporto e mensa, sulla necessità di controllare in entrata gli utenti. Si tratta di controlli preventivi, per consolidare il cammino verso il ritorno a una piena normalità.

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