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Guida del Mare più bello, il comprensorio della Maremma Toscana in testa alla classifica foto

Cinque Vele anche per il lago dell’Accesa

Vacanze a Cinque vele in Toscana assicurate nei comuni della Maremma, in quelli della Costa d’Argento e dell’isola del Giglio e sull’isola di Capraia. Cinque Vele anche per il lago dell’Accesa in Toscana. È tempo del Mare più bello, la guida annuale di Legambiente e Touring club italiano sui comprensori balneari più belli e sostenibili della penisola. La ventunesima edizione, presentata oggi (16 giugno) in diretta streaming con la partecipazione della ministra per le disabilità, Erika Stefani, esce dopo un anno e mezzo di pandemia che ci ha dimostrato la fragilità di un sistema complesso e stressato come quello che abbiamo messo in piedi. Urgono nuove strategie che facciano leva sui temi della sostenibilità, temi che, da sempre, sono tra i principi ordinatori della Guida di Legambiente e Touring club italiano. Il Mare più bello propone il racconto di 45 tra le più belle zone balneari del nostro paese selezionate fra i 98 comprensori turistici valutati sulla base dei dati raccolti da Legambiente sulle caratteristiche ambientali e la qualità dell’ospitalità. La Sardegna è risultata quest’anno la regione più premiata con ben sei comprensori a cinque vele.

“La ventunesima edizione di questa guida è una promessa di benessere e felice abbandono alla natura – afferma Franco Iseppi, presidente del Touring club italiano –  tanto più preziosa quanto più dura è la prova che la pandemia ha imposto a tutti. Da questa prova usciamo con la possibilità, e per certi versi la necessità, di ripensare il nostro rapporto con l’ambiente fondandolo su più stringenti logiche di sostenibilità, responsabilità, rispetto della terra e delle generazioni future. Un paradigma cui l’accurato censimento degli ambienti marini e dei relativi comprensori turistici italiani che qui proponiamo, frutto della lunga collaborazione tra Touring Club Italiano e Legambiente, è legato fin dalle origini. Ne risulta non una classifica, ma una mappatura geografica che fotografa le eccezionali ricchezze dei mari e dei laghi italiani e segnala le buone pratiche ambientali, amministrative, turistiche che contribuiscono a conservarle e a farle conoscere”.

“Le località al vertice della nostra classifica – dichiara Sebastiano Venneri, responsabile Turismo di Legambiente – sono quelle che avranno più possibilità di vincere le sfide del futuro, quelle in grado cioè di coniugare al meglio le tematiche ambientali con le prospettive di sviluppo economico, che sapranno più di altre cogliere le opportunità che verranno dal Piano nazionale di Ripresa e resilienza e tradurle in occasione di rinascita e rafforzamento del tessuto economico e, soprattutto, di quello sociale. È chiaro a tutti che le grandi sfide che abbiamo di fronte, a cominciare dalla sfida climatica, la più dura di tutte, non potranno essere affrontate e vinte con il bagaglio di pratiche esistenti; è evidente quanto il piano di finanziamenti che l’Europa sta mettendo in campo dovrà essere orientato prima di tutto a stringenti criteri ambientali”.

“Vedere la nostra Maremma in vetta alla classifica – dichiarano Fausto Ferruzza e Angelo Gentili, della segreteria nazionale di Legambiente – è per noi motivo di orgoglio territoriale ma non solo: questo traguardo significa che stiamo andando nella giusta direzione, anche sotto il profilo ambientale e della sostenibilità. In questi anni, sono state molte le sinergie che ci hanno visiti al fianco delle località costiere con lo scopo comune di fronteggiare la crisi climatica con azioni concrete e ogni anno più incisive. Questa costanza di intenzione e azione ha premiato una terra che ha tutte le carte in regola per diventare un modello di sostenibilità in Italia e in Europa. Il Comune di Castiglione della Pescaia, capofila del comprensorio, dimostra che fare turismo sostenibile è possibile, a partire da piccole grandi rivoluzioni come quella del plastic-free. Nonostante la pandemia – hanno concluso Ferruzza e Gentili – la Maremma e la Toscana hanno dato dimostrazione di poter continuare a contare sul turismo come principale leva economica all’insegna di una ripresa in chiave green, come ci indica l’Unione Europea”-

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