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Sicurezza nei luoghi di lavoro, in consiglio regionale approvata all’unanimità una risoluzione

Presentata dai consiglieri del gruppo Pd ed illustrata da Ilaria Bugetti, che ha ricordato Luana D’Orazio

All’unanimità il Consiglio regionale della Toscana ha approvato una risoluzione che impegna la giunta regionale a proseguire nelle azioni sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, in particolare nel comparto tessile, a partire dagli strumenti previsti dalla legge regionale 28/2019, con l’obbiettivo di dare continuità nei prossimi anni al Piano straordinario di intervento, sia per le aziende straniere che italiane operanti in Toscana, accanto alla ripresa di interventi formativi previsti per le imprese ed interrotti dalla pandemia Covid-19.

La giunta regionale dovrà inoltre prevedere  nel piano regionale di sviluppo 2021-2025 una serie di azioni adeguate per proseguire e rafforzare le iniziative sulla sicurezza del lavoro, la diffusione della buona occupazione e la relativa formazione dei lavoratori. Il consiglio, tramite le commissioni permanenti, dovrà inoltre valutare, insieme alla giunta regionale e alle rappresentanze economico-sociali, quali azioni possano essere intraprese, anche modificando la legge regionale 28/2019, per implementare gli strumenti utili al contrasto dell’illegalità nei luoghi di lavoro, rafforzando le opportunità di collaborazione con le imprese toscana per individuare e sviluppare buone pratiche sul tema.

E’ quanto prevede una risoluzione, presentata dai consiglieri del gruppo Pd ed illustrata da Ilaria Bugetti, che ha ricordato Luana D’Orazio, giovane operaia di 22 anni, madre di un bimbo di cinque anni, morta il 3 maggio scorso in un incidente con il macchinario di una fabbrica tessile di Montemurlo. Sul fatto la procura di Prato ha aperto un fascicolo con l’ipotesi di omicidio colposo e omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro.

“La Regione Toscana ha messo in campo già da diversi anni molteplici azioni per la sicurezza sul lavoro – ha affermato BugettiSono stati fatti accordi, protocolli, per la maggior parte interistituzionali, in particolare nel tessile, nelle cave, nei porti di Carrara, Livorno e Piombino, nell’agroalimentare. Proprio da Prato, in seguito all’incidente costato la vita a sette operai nel 2013, è partito il Piano straordinario per il lavoro sicuro, che ha portato al controllo di migliaia di aziende nel corso degli anni; al controllo ispettivo è stata affiancata un’attività formativa su come si sta in azienda. Non dobbiamo abbassare la guardia”

“Vorrei mandare un abbraccio di vicinanza all’operaio che a Firenze, lavorando nel cantiere di viale Spartaco Lavagnini, è caduto in un tombino precipitando per sei metri ha dichiarato Francesco Torselli (FdI) – Dal primo di aprile è stata presentata una richiesta di modifica alla Costituzione, per introdurre il diritto alla sicurezza del lavoro. Speriamo che venga discussa quanto prima”

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