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A Firenze l’autunno dei bibliofili: da Gonnelli in asta 628 lotti tra Keplero, Vesalio e Napoleone

Dal 6 all’8 ottobre l’asta di libri, autografi e manoscritti. Basi da 300 a 15mila euro. C’è anche un raro album fotografico della Mecca

Torna l’appuntamento autunnale con il collezionismo librario. Gonnelli Casa d’Aste ha annunciato le date dell’asta, dedicata a libri, autografi e manoscritti, che si terrà a Firenze da martedì 6 a giovedì 8 ottobre 2026. Nelle tre giornate saranno messi all’incanto 628 lotti, distribuiti in cinque sessioni.

Si comincia martedì 6 ottobre alle 14 con la sessione dedicata ad autografi, fotografie ed ephemera, manoscritti, musica e orientalia (lotti 1-101). Tra le fotografie spicca un album di rarissime immagini all’albumina della Mecca e di Medina, databile al 1885-1888 circa, con alcuni scatti di ‘Abd al-Ghaffār, primo fotografo arabo della città sacra dell’Islam (base 400 euro). Più vicino a noi, un reportage sull’incontro fiorentino tra Hitler e Mussolini del maggio 1938 (base 600 euro).

Sul fronte degli autografi, il manoscritto originale della commedia in due atti Chi è cchiù felice ‘e me?.. di Eduardo De Filippo, con invio autografo di Peppino (base 1500 euro), un documento del 1797 firmato da Napoleone (base 900 euro) e una lettera di Alessandro Volta allo stesso Napoleone, scritta nel 1812 (base 500 euro).

Tra i manoscritti domina il Libro de giustitiati nella città di Ferrara, appartenuto alla Confraternita dei Battuti Neri della Morte e datato 1441-1717, testimonianza illustrata della sua attività (base 9mila euro). Accanto, un miniato Antiphonarius della seconda metà del Quattrocento, opera di maestri dell’Italia settentrionale (base 4500 euro). La sezione di musica offre autografi di Verdi, Puccini, Callas, Chačaturjan e Saint-Saëns, mentre l’Orientalia presenta una buona selezione di Judaica, con due Rotoli di Esther e un Siddur cinquecentesco, forse ferrarese (base 1200 euro), oltre a manoscritti persiani, ottomani ed etiopici e a due codici buddhisti Theravada.

Mercoledì 7 ottobre alle 10 tocca al Novecento. Per il Futurismo, la rara prima edizione della Veglia dei lestofanti di Anton Giulio Bragaglia, che documenta la prima recita italiana dell’Opera da tre soldi di Brecht e Weill (base 360 euro), e una copia di Zang Tumb Tuuum di Marinetti del 1914 con dedica (base 480 euro). Tra le rarità del secolo figurano la prima monografia occidentale sull’arte del bonsai, Les arbres nains japonais (base 900 euro), e un insieme di numeri delle riviste americane The Masses e The Liberator (1916-1918).

L’età d’oro dell’illustrazione inglese porta i nomi di Beardsley, Nielsen, Dulac, Harry Clarke e Rackham; di Beardsley si segnala Le Morte Darthur del 1893-94 (base 400 euro). Chiude la sessione un nucleo di cinquanta libri d’artista, guidato dal catalogo Le Surréalisme en 1947 di Marcel Duchamp (base 2600 euro) e dal numero di Verve con ventiquattro litografie a colori di Chagall (base 1200 euro). Non mancano Vecchia Auto di Buzzati, un libro-oggetto in copia unica dipinto a mano da Lucia Marcucci (base 1500 euro) e volumi illustrati da Dalí.

La terza sessione, mercoledì 7 alle 14, spazia dalla falconeria e dalla caccia (oltre cinquanta lotti, con le tavole di Jan Bol nella rara seconda edizione del 1582, base 3.500 euro) ai tarocchi e alla divinazione, dove figurano il Laberinto di Andrea Ghisi (1616, base 5500 euro) e la prima edizione del 1540 delle Sorti di Francesco Marcolini (base 6mila euro). Tra i libri in caratteri orientali, l’Alphabetum tibetanum del 1759. Il piatto forte è nella sezione incunaboli: il De re militari di Valturio (1483), appartenuto a Tammaro De Marinis e Raffaello Bertieri, parte da 15.000 euro; il Fasciculus medicine di Ketham, nell’edizione del 1500, da 10.000.

Giovedì 8 ottobre, in due sessioni alle 10 e alle 14, i libri a stampa dal XVI al XIX secolo (lotti 361-628). Ampio lo spazio per medicina e anatomia: un secondo Ketham del 1522 (10mila euro), l’Osteographia di Cheselden (4mila) e una prima edizione del 1543 di Vesalio 6mila). Per l’astronomia, due opere di Keplero, gli Harmonices mundi del 1619 (15mila) e le Tabulae Rudolphinae del 1627 (8mila), e il primo atlante lunare con le prime immagini di Marte, firmato da Francesco Fontana nel 1646 (10mila).

Tra i libri di viaggio, un insieme di sei opere su Cina, Giappone, Indie Orientali e Africa (1610-1614, base 4mila euro). Sul versante storico, gli Imperatorum Romanorum di Jacopo Strada del 1559 (12mila) e il Traité d’amitié et de commerce del 1778, primo trattato tra gli Stati Uniti e un paese straniero (4mila). Non mancano le curiosità, come il trattato di Pierre Le Loyer del 1586 su spiriti e demoni (1.200), e la rara edizione russa dedicata agli smalti bizantini della collezione Zwenigorodsky (5mila).

I lotti saranno visibili nella sede di Via Fra’ Giovanni Angelico 49, a Firenze, da mercoledì 30 settembre a sabato 3 ottobre e lunedì 5 ottobre, dalle 9,30 alle 13 e dalle 14 alle 17,30. Informazioni: 055.268279, segreteria@gonnelli.it, www.gonnelli.it.