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Giornata mondiale degli insegnanti, a Calcinaia la polizia incontra gli studenti delle elementari foto

Al centro del dibattito il dialogo intergenerazionale sui temi del digitale e l'aiuto reciproco tra nonni e nipolti per sviluppare le competenze fondamentali per vivere online e in rete con consapevolezza

Un workshop sul tema della sicurezza online nelle scuole elementari di tutto il territorio nazionale, per incontrare 50mila studenti di 100 capoluoghi di provincia. Fra questi, anche i bambini dell’istituto comprensivo Martin Luter king di Calcinaia a Pisa, dove gli operatori della specialità incontreranno 30 classi della scuola primaria e circa 60 docenti, con la straordinaria presenza di una nonna o di un nonno per classe. 

E’ l’iniziativa organizzata dalla polizia postale in occasione della giornata mondiale degli insegnati, che si celebra domani (martedì 5 ottobre) in concomitanza con la festa dei nonni. Interland: avventure digitali – in viaggio col nonno alla scoperta del Web, è il titolo del volume che sarà donato agli alunni per aiutarli ad affrontare insieme alle famiglie i temi della sicurezza del web. Il libro, edito da Gribaudo e realizzato dalla polizia postale in collaborazione con google verrà distribuito gratuitamente anche dalla casa editrice Feltrinelli.

Al centro del dibattito con gli specialisti della polizia postale, il dialogo intergenerazionale sui temi del digitale e l’aiuto reciproco tra nonni e nativi digitali per sviluppare le competenze fondamentali per vivere online e in rete con consapevolezza.

I protagonisti del libro sono nonno Agenore e i suoi due nipotini, Davide e Matilde, che, in occasione del compleanno del nonno, compiono un viaggio attraverso i quattro regni di Interland, alla ricerca di un regalo nascosto.

Nel corso del viaggio, i protagonisti dovranno affrontare alcune sfide – haters, phishing, incidenti legati alla privacy online, etc., le stesse che tutti noi affrontiamo ogni giorno sul web – con insegnamenti e consigli.

L’obiettivo delle attività è insegnare ai bambini, sempre più precoci nell’utilizzo dei device, che nel periodo dell’emergenza Covid-19 sono stati sempre più esposti in solitudine sulla rete internet e vittime di reato, a sfruttare le potenzialità comunicative del web e delle community online senza correre rischi connessi al cyberbullismo, alla violazione della privacy altrui e propria, al caricamento di contenuti inappropriati, alla violazione del copyright e all’adozione di comportamenti scorretti o pericolosi per sé e per gli altri.

“Questa splendida iniziativa – dichiara la dirigente del compartimento di polizia postale e delle comunicazioni per la Toscana la dott.ssa Alessandra Belardini – in occasione della recente festa dei nonni dello scorso sabato (2 ottobre), valorizza il legame affettivo ed esperienziale che da sempre si instaura tra le generazioni. Al contrario di come è sempre stato, ai tempi di internet sono i nipoti, già precoci navigatori, a prendersi cura dei loro nonni, in un percorso educativo comune di crescita, a guidarli con cura e responsabilità, cercando di renderli meno vulnerabili alle trappole della rete.”

“Inoltre – prosegue la dott.ssa Belardini – questa giornata s’inquadra in un ricco contesto regionale formativo, composto da altre progettualità indirizzate ai docenti, agli studenti, e alle loro famiglie, proposto dagli operatori della specialità finalizzato a trasmettere le competenze minime necessarie a navigare con consapevolezza e nel rispetto della legalità. Tra queste, grande successo ha avuto, nel corso di questo difficile anno, il patentino digitale nel quale la polizia postale e delle comunicazioni ha collaborato con la Regione Toscana, il Corecom Toscana, l’Istituto degli Innocenti di Firenze, coinvolgendo istituti scolastici di alcune province della Toscana”.

La formazione sui temi della sicurezza e dell’uso responsabile della rete è un impegno quotidiano della polizia di stato e la collaborazione con il Ministero dell’Istruzione è assolutamente determinante.

Un impegno avvalorato anche dai dati sul rapporto tra giovanissimi e sicurezza online. L’avvento della pandemia ha di fatto bruciato le tappe di una progressione della diffusione dell’uso delle nuove tecnologie in fasce di età sempre più precoci: per riempire i lunghissimi pomeriggi chiusi in casa, per compensare la mancanza di contatti con i coetanei e i familiari, sono numerosissimi i bambini che hanno acquisito, in pochi mesi, una dimestichezza maggiore all’uso di tablet e smartphone, in un’età in cui, in passato, la biciletta e la palla erano le principali fonti di attrazione.

I bambini più piccoli che approcciano la rete sono attratti dai giochi online, si muovono sui social network ma rivelano la loro forte fragilità per inesperienza, per immaturità cognitiva ed emotiva, e per una profonda suggestionabilità che li espone, inevitabilmente, al rischio di essere vittime di cyberbullismo e ancor più di adescamento online.

Emerge che molti dei genitori si sono detti preoccupati della sicurezza online dei propri figli, e due su quattro hanno dichiarato di aver preso precauzioni per proteggerli. Le misure più utilizzate dai genitori sono state le limitazioni all’accesso ad alcuni siti web e alle informazioni che postano su di loro sui propri social network, insieme a quelle che i loro figli possono condividere con le loro cerchie di amici online. Inoltre,  molti dei genitori italiani hanno dichiarato episodi di cybercrime subiti dai figli, i più frequenti dei quali sono stati il download di un virus sul loro pc o su quello della famiglia, risposte a email di phishing, episodi di smishing (sms) e violazioni dei profili social. In questo contesto, le maggiori preoccupazioni dei genitori riguardano il timore che i propri figli possano dare troppe informazioni a sconosciuti, la paura che possano essere convinti con l’inganno a incontrare malintenzionati e che potrebbero subire atti di bullismo oppure molestie.

Iniziative come la giornata mondiale dedicata agli insegnanti, ormai celebrata in tutto il mondo, sono di grande importanza perché aiutano a portare la sicurezza della rete all’attenzione di un grande numero di utenti, soprattutto adulti, che sono oggi nel nostro paese quelli meno consapevoli dell’importanza di educare i minori a un uso sicuro, consapevole e responsabile del web.

 

 

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