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Al giardino di Boboli di Firenze ripartono i tour guidati

Con l'iniziativa Boboli Giardino letterario, infatti, le Gallerie degli Uffizi offrono ai visitatori percorsi in lingua italiana e inglese

Ripartono, da lunedi 18 maggio,  i tour guidati al giardino di Boboli di Firenze, visto attraverso gli occhi di grandi scrittori.

Con l’iniziativa Boboli Giardino letterario, infatti, le Gallerie degli Uffizi offrono ai visitatori percorsi in lingua italiana e inglese.

Ogni martedì e giovedì, alle 10, le visite saranno incluse nella tariffa del regolare biglietto di ingresso a Boboli. Per aderire è necessario prenotare, entro il venerdì antecedente la data scelta, scrivendo un’email a: ga-uff.eventiboboli@beniculturali.it.

I gruppi, al massimo 10 persone per data, seguiranno l’ordine di ricevimento delle mail. L’appuntamento per l’inizio della visita, della durata di circa due ore, è al portone centrale di Palazzo Pitti.

Sarà possibile scoprire di Goethe che rimane a Firenze per poche ore, ma trova il tempo per visitare il Giardino Granducale,  di Henry James che ne parla nel suo taccuino di viaggio, Ore italiane pubblicato nel 1909, nel quale l’autore si confessa affetto da una sorta di mal d’Italia (“the luxury of loving Italy”), di Eugenio Montale che era solito andarci, quando viveva a Firenze, per declamare poesie alla sua musa. Il tutto seguendo Gabriele Morandi che farà da guida ai visitatori alla scoperta di punti di vista inediti sulle parole degli scrittori.

”Vogliamo offrire – sottolinea il direttore delle Gallerie degli Uffizi, Eike Schmidt – dei percorsi inediti per permettere a chi ritorna al Giardino di Boboli di poterlo rivivere con occhi nuovi. Celebriamo, così, anche il ruolo centrale per la storia e lo sviluppo della cultura italiana ed anche europea svolto dal Giardino Granducale”.

“Siamo lieti di lanciare questo progetto – dice la coordinatrice del Giardino Bianca Maria Landi -con il quale Boboli declina il senso della sua appartenenza all’European Route of Historic Gardens, interpretando perfettamente il tema dell’anno della Rete, che è Giardini costruttori dell’identità europea. Molti artisti e scrittori si sono fatti voce narrante della sua bellezza e nel tempo hanno contribuito a rendere il Giardino conosciuto in Europa e nel mondo, rinsaldando così il segno di un’identità culturale condivisa”.

 

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