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Leone d’oro a Benigni, Mangani: “Giusta consacrazione per un talento unico”

L'assessore alla cultura: "Ci auguriamo di ospitarlo il primo possibile a Prato"

Anche Prato si riempie di orgoglio per la notizia del Leone d’oro alla carriera per Roberto Benigni  ha portato un attimo di gioia in città in queste settimane ed in queste ore caratterizzate dalla prova forse più dura dell’intera emergenza covid19.

“Questa è la definitiva consacrazione di un talento unico, che da quasi mezzo secolo conquista il pubblico di ogni foggia – dichiara l’assessore alla cultura Simone Mangani -. Dalle cantine a Hollywood, dalle case del popolo alle sale cinematografiche, dal Teatro Metastasio al Leone d’Oro, dall’Oscar con il suo film più bello e difficile partendo dal teatro studio alla rilettura della Costituzione, dalle piazze stracolme alle platee sconfinate della televisione, attore scelto da Marco Ferreri, Giuseppe Bertolucci, Federico Fellini, autore di sé, nato artisticamente in quel di Vergaio, paese della nostra città, Roberto Benigni è artista da tempo patrimonio pubblico, di tutti coloro che se ne sono innamorati nel corso del tempo. Ci auguriamo di poterlo avere il prima possibile a Prato“.

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