Logo
Si invaghisce di una donna, la molesta e aggredisce il fidanzato: ristretto in una struttura

Dalle indagini della Mobile sono emersi una serie di gravi episodi violenti

A fine luglio era stato sottoposto ad ammonimento del Questore di Pisa, a seguito degli accertamenti della Divisione Anticrimine che avevano rilevato reiterati atti molesti nei confronti di una giovane donna della quale si era invaghito. Tuttavia, risultando che il soggetto nel passato aveva commesso un gravissimo reato nei confronti di un familiare, la Divisione Anticrimine trasmetteva il fascicolo alla Squadra Mobile di Pisa per gli accertamenti di competenza.

Alla fine, gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Pisa, dopo una fulminea attività di indagine, hanno eseguito nei confronti di un 34enne una ordinanza di applicazione provvisoria della misura di sicurezza della libertà vigilata, con obbligo di ricovero presso una struttura sanitaria idonea, emessa dal Gip di Pisa.

Gli investigatori della Mobile hanno infatti accertato che anche dopo l’ammonimento l’indagato aveva contattato la persona offesa ed, addirittura, aveva aggredito l’ex fidanzato della donna, causandogli un trauma cranico, una infrazione di una costola e la rottura di un dente. Inoltre, emergeva che il soggetto, a vario titolo, nei primi giorni di agosto, aveva compiuto tutta una serie di gravi atti, anche violenti, nei confronti di altri cittadini. Pertanto, la Sezione “Reati di genere” della Squadra Mobile, coordinata da un Magistrato del Gruppo Speciale istituito presso la Procura della Repubblica di Pisa, inviava una compiuta informativa di reato, nella quale denunciava il soggetto per lesioni gravi e atti persecutori all’Autorità Giudiziaria.

Il Pubblico Ministero procedente, in relazione alla documentazione sanitaria dalla quale risultava la presenza di psicopatologie che potevano aver determinato il comportamento antisociale dell’indagato, chiedeva ed otteneva dal Gip l’adozione di una ordinanza di applicazione della misura di sicurezza della libertà vigilata con obbligo di dimora e di cura presso un idoneo reparto sanitario.