L'operazione
|Traffico illecito di fentanyl e altri farmaci oppiodi, quattro nei guai: al centro una coppia di Altopascio
Timbri e ricette rubati per ottenere i medicinali. Arrestato un dipendente Estar che sottraeva il materiale in magazzino
Una maxioperazione contro il traffico illecito di farmaci oppioidi e stupefacenti ha preso il via tra le province di Lucca e Pistoia, portando all’esecuzione di quattro misure cautelari per reati che vanno dal furto aggravato alla falsità materiale, fino alla truffa ai danni dello Stato, corruzione, peculato e spaccio.
L’indagine, condotta dai carabinieri del Nucleo antisofisticazione e sanità (Nas) di Firenze e coordinata dalla procura di Pistoia, è scattata nell’ambito dei controlli mirati al contrasto dell’uso illecito del fentanyl. Tutto è partito nel 2025 da una serie di verifiche di routine nelle farmacie del pistoiese, dove i militari hanno rinvenuto numerose ‘ricette rosse’ del Servizio sanitario nazionale utilizzate per prescrivere farmaci a base stupefacente a favore di ignari pazienti.
Gli approfondimenti, svolti in collaborazione con l’Azienda Usl Toscana Centro, hanno fatto emergere un sistema ben collaudato: i ricettari e i timbri dei medici venivano rubati direttamente all’interno dell’ospedale di Pescia e poi compilati con nomi di fantasia associati a codici fiscali reali, così da raggirare i controlli sommari. In totale, i carabinieri hanno censito oltre 500 ricette rubate e utilizzate in varie farmacie tra le province di Lucca, Pistoia e Firenze, permettendo l’erogazione di medicinali – soprattutto ad azione stupefacente – per un valore superiore ai 44 mila euro, quasi interamente a carico del Servizio sanitario nazionale.
I presunti utilizzatori di queste ricette sono stati individuati in una coppia di fidanzati, un uomo di 34 anni e una donna di 32 anni, originari di Pescia ma residenti ad Altopascio. Attraverso l’analisi dei social network, delle telecamere di videosorveglianza e dei tabulati telefonici, gli inquirenti sono risaliti alla coppia, trovata nel 2025 in possesso di farmaci oppioidi, cocaina, marijuana e tre timbri di medici ospedalieri usati per ottenere gratuitamente l’Oxycontin. Proprio l’analisi informatica dei loro smartphone ha svelato la rete di approvvigionamento. Il primo canale era un cinquantenne di Ponte Buggianese, domiciliato a Montecatini Terme e impiegato in una cooperativa interna all’ospedale di Pescia, il quale sfruttava la facilità di movimento nella struttura per rubare ricette e timbri, venendo ricompensato dai fidanzati con dosi di farmaci stupefacenti in almeno 17 occasioni. Per evitare contatti diretti e non farsi notare, gli indagati erano soliti scambiarsi i ricettari e le pillole nascondendoli all’interno di un’auto abbandonata in sosta sulla pubblica via.
Il secondo filone d’indagine ha invece portato a un 37enne di Monsummano Terme, dipendente di Estar, la centrale unica degli acquisti sanitari della Regione Toscana. L’uomo, incaricato di pubblico servizio, avrebbe stretto un accordo corruttivo con la coppia di Altopascio, rubando in plurime occasioni farmaci stupefacenti e dispositivi medici dal magazzino Estar di Calenzano. Gli investigatori hanno quantificato oltre 70 episodi di peculato, con cessioni a pagamento (tra i 10 e i 70 euro a pezzo) per un valore di circa 4 mila euro. I medicinali così accumulati dalla coppia venivano poi spacciati ai tossicodipendenti della zona, con oltre 40 cessioni accertate.
Il Gip del Tribunale di Pistoia, su richiesta della procura, ha emesso i provvedimenti restrittivi eseguiti dai carabinieri del Nas con il supporto dei Comandi provinciali di Lucca e Pistoia. Per il trentasettenne dipendente Estar sono scattati gli arresti domiciliari, mentre per la coppia di Altopascio e per il cinquantenne è stato disposto l’obbligo di dimora nel comune di residenza con permanenza domiciliare notturna e obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
Contestualmente sono scattati i sequestri preventivi sui conti correnti degli indagati e numerose perquisizioni. A casa della coppia ad Altopascio è stata rinvenuta anche una confezione di fentanyl, mentre nell’abitazione del dipendente Estar sono stati sequestrati oltre 250 tra farmaci e dispositivi medici rubati. Le indagini bancarie su quest’ultimo hanno inoltre svelato transazioni sospette per oltre 10.500 euro da parte di sei soggetti estranei all’inchiesta, i quali, ascoltati dai militari, hanno ammesso di aver acquistato dal trentasettenne sostanze stupefacenti tradizionali come eroina, cocaina, hashish e flaconi di metadone. Trattandosi della fase delle indagini preliminari, tutti gli indagati sono da ritenersi innocenti fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.


