Il blitz
|Non è in regola con il permesso di soggiorno e lavora in un cantiere edile: denunciato
Stop all’attività dell’azienda non in regola anche con il piano per la sicurezza. Nei guai titolaree committente dei lavori
Un blitz mirato al contrasto del lavoro sommerso e alla verifica delle condizioni di sicurezza nei cantieri edili ha portato alla denuncia di tre persone nella provincia di Pisa. L’operazione è stata condotta dai militari del Nucleo carabinieri Ispettorato del lavoro (Nil), in servizio all’ispettorato territoriale del lavoro (Itl) di Pisa, sotto il coordinamento della direttrice dell’Itl, la dottoressa Annamaria Venezia.
L’indagine ha preso le mosse dal controllo di un cantiere allestito per interventi manutentivi, all’interno del quale i militari hanno sorpreso un operaio straniero intento a lavorare in totale carenza assicurativa e previdenziale. Gli accertamenti più approfonditi hanno rivelato che l’uomo era completamente privo del titolo di soggiorno, configurando così una palese violazione delle disposizioni del Testo unico sull’immigrazione; per tale motivo, il lavoratore è stato denunciato alla procura di Pisa.
La stessa sorte è toccata all’imprenditore edile titolare della ditta esecutrice. Oltre alla denuncia all’autorità giudiziaria per l’impiego di manodopera clandestina e in ‘nero’, nei suoi confronti è scattato l’immediato provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale. Il blocco dell’azienda è stato determinato non solo dall’irregolarità del dipendente, ma anche da gravi violazioni in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, nello specifico per la mancata elaborazione del Piano operativo di sicurezza (Pos). Si tratta di un documento obbligatorio che ogni datore di lavoro deve redigere prima dell’avvio delle attività in cantiere, con il fine cruciale di salvaguardare l’integrità fisica dei lavoratori e ridurre al minimo il rischio di infortuni.
I carabinieri del Nil hanno infine denunciato una terza persona: il committente dei lavori edili. All’uomo è stato contestato il fatto di non aver designato, prima dell’affidamento delle opere, il coordinatore per la sicurezza, figura professionale fondamentale per sovrintendere i lavori, coordinare le ditte e assicurare il rispetto delle normative vigenti. Oltre alla denuncia, il cittadino è stato destinatario di una pesante ammenda pecuniaria, a dimostrazione del fatto che gli obblighi previsti dal testo sulla sicurezza non ricadono esclusivamente sulle ditte o sui lavoratori autonomi, ma interessano direttamente anche i privati cittadini che commissionano interventi costruttivi o manutentivi sui propri immobili.
Il bilancio complessivo dell’attività ispettiva dell’Arma si è chiuso con la denuncia di tre persone e l’irrogazione di sanzioni e ammende per un importo superiore ai 14mila euro. Dal comando dell’Ispettorato territoriale del lavoro di Pisa fanno sapere che i controlli preventivi proseguiranno con fermezza anche nelle prossime settimane, con l’obiettivo costante di garantire il rispetto del diritto del lavoro e della legislazione sociale sul territorio provinciale.


