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Nuovo decreto sugli autovelox, il Codacons chiede trasparenza al ministero

L’associazione chiede che vengano rese facilmente accessibili e costantemente aggiornate le informazioni sui dispositivi

A seguito della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del nuovo decreto che regolamenta l’utilizzo degli autovelox, il Codacons è intervenuto con fermezza per chiedere la massima trasparenza sui dispositivi di controllo della velocità e sulle verifiche effettuate dalle amministrazioni competenti. Il provvedimento, emanato dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, punta a introdurre criteri tecnici uniformi su tutto il territorio nazionale, definendo in modo chiaro le procedure di omologazione, verifica e taratura, sia iniziale sia periodica, di tutte le apparecchiature impiegate per accertare il superamento dei limiti di velocità.

Sulla questione è intervenuto direttamente Francesco Tanasi, segretario nazionale del Codacons, il quale ha sottolineato come le nuove disposizioni debbano necessariamente contribuire a superare le forti incertezze che, negli ultimi anni, hanno alimentato un numero impressionante di contenziosi legali e sollevato forti dubbi sulla regolarità delle sanzioni. Secondo l’associazione dei consumatori, gli automobilisti hanno il pieno diritto di avere la certezza che ogni singola multa sia il risultato di accertamenti compiuti attraverso dispositivi perfettamente conformi alla normativa vigente, correttamente installati, verificati e sottoposti a tutte le tarature periodiche previste dalla legge.

Per questo motivo, il Codacons ha formulato una richiesta esplicita al ministero affinché vengano rese facilmente accessibili e costantemente aggiornate tutte le informazioni relative ai dispositivi utilizzabili e alle relative procedure di controllo. Parallelamente, l’associazione ha rivolto un invito formale agli enti proprietari delle strade e agli enti locali competenti nella Piana e sul territorio nazionale, chiedendo di avviare tempestivamente una ricognizione completa degli apparecchi installati sulle rispettive reti viarie per verificarne la regolarità e assicurare la massima trasparenza nei confronti dei cittadini.

La sicurezza sulle strade, come ribadito in conclusione da Tanasi, resta una priorità assoluta e il monitoraggio della velocità rappresenta senza dubbio uno strumento importante per prevenire i sinistri; proprio per tale ragione, l’impiego degli autovelox deve essere improntato al massimo rigore e nel pieno rispetto delle norme, evitando in ogni modo di alimentare il sospetto che questi strumenti possano essere utilizzati prevalentemente dalle amministrazioni per fare cassa e incrementare le proprie entrate.