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Devono scontare delle pene ma sono irreperibili: ricercati arrestati ad Altopascio

Due diversi episodi in appena due giorni. Un uomo viaggiava con un falso nome

Due persone che avevano fatto perdere le proprie tracce sono state trovate e arrestate in due giorni grazie all’intensificazione dei servizi svolti dai carabinieri sulle strade del comune di Altopascio.

Lunedì pomeriggio, ad Altopascio, i carabinieri della locale stazione e i colleghi della Sezione Operativa della compagnia di Lucca, hanno arrestato un 46enne, tunisino, residente a Viareggio, disoccupato e colpito da un ordine di esecuzione di pene concorrenti emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Perugia per diverse sentenze di condanna divenute definitive.

L’uomo, già condannato in via definitiva per i reati di spaccio di sostanze stupefacenti continuato in concorso e ricettazione, commessi rispettivamente a Viareggio dall’anno 2016 all’anno 2021 e a Perugia nell’anno 2022, dallo scorso mese di febbraio era ricercato per espiare la pena residua definitiva di sei anni e due mesi di reclusione. Il 46enne, che formalmente risulta essere residente nel comune di Viareggio, già da diverso tempo aveva fatto perdere le sue tracce rendendosi di fatto irreperibile, finché i Militari dell’Arma, nel corso dei normali servizi d’istituto, individuavano uno sconosciuto che con circospezione accedeva in un’abitazione di via Torino. Insospettiti, i militari hanno fatto alcuni accertamenti dai quali è emerso che nell’abitazione individuata era residente soltanto una coppia. Dopo avere eseguito alcuni servizi di osservazione, alle 15 di lunedì sono entrati e hanno rintracciato e arrestato il ricercato.

Alle 20 di ieri poi, nel viale Europa di Altopascio, i Militari dell’Arma, mentre eseguivano un posto di controllo, fermavano una Toyota Yaris condotta da un cittadino italiano, con a bordo un 42enne, marocchino, senza fissa dimora, che era privo di documenti. Insospettiti dall’atteggiamento del passeggero, i Carabinieri decidevano di approfondire la situazione accompagnando l’uomo presso la caserma del Cortile degli Svizzeri, dove veniva sottoposto ad una più compiuta identificazione che consentiva di accertare che lo stesso, con diverso nome, aveva in carico un ordine di esecuzione per la carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Firenze, in quanto dallo scorso 17 aprile, doveva scontare una condanna definitiva di un anno di reclusione per i reati di spaccio di sostanze stupefacenti e porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere, reati commessi a Cerreto Guidi il 22 agosto 2017.

I due arrestati, dopo le formalità di legge, sono stati accompagnati alla casa circondariale di Lucca a disposizione dell’Ag.